MOSTRE
HomeEventiMostre

"Outlet. Artisti in svendita": in mostra la personale di Angelo Sicurella

  • Arci Porco Rosso - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 18 maggio al 5 giugno 2016 (evento concluso)
  • Visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle 19.00 alle 24.00
  • Ingresso libero (previo tesseramento al circolo Arci Porco Rosso)
Balarm
La redazione

Negli spazi del circolo Arci Porco Rosso, continua il ciclo di mostre personali già presentato lo scorso anno: mercoledì 18 maggio, si presenta il quinto appuntamento di "OUTLET. Artista in svendita" con la personale di Angelo Sicurella a cura di Igor Scalisi Palminteri, aperta al pubblico fino a domenica 5 giugno, visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle 19.00 alle 24.00.

Continua così il percorso di collaborazione fra l'associazione e gli artisti che hanno accettato di esporre le loro opere nei locali del Porco Rosso, con i limiti strutturali di questi spazi, compensati però dall'entusiasmo di un collettivo che ha scelto di rendere concreta la relazione fra i diversi interessi che motivano la partecipazione degli stessi soci che lo animano, consapevoli che la contaminazione fra le attività sociali, politiche e artistiche non può che arricchire il senso culturale di un'associazione nata a Ballarò, con l'intenzione di valorizzare l'eterogeneità che il quartiere, e la città tutta, presentano. 

«Se c’è un motivo per cui sporco un foglio bianco è perché qualcosa alla bocca dello stomaco mi dice che quella cosa non riuscirò a dirla bene con la musica. La sensazione che mi da produrre un oggetto materiale che posso guardare, toccare, rispetto a quello che significa cantare o suonare, ovvero produrre qualcosa che evapora nell’aria e rimane un ricordo, è una sensazione che mi da l’idea di potere finanche stropicciare un mio pensiero, perché è lì davanti a me e fermo su carta» Angelo SIcurella.

Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE