MOSTRE
HomeEventiMostre

"Pablo Picasso e le sue passioni" a Milazzo

  • Palazzo D´Amico, Via Lungomare Garibaldi 153 - Milazzo (Me)
  • Dal 10 luglio al 6 settembre 2015 (evento concluso)
  • Visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 24.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 all´1.00
  • 8.50 euro
Balarm
La redazione

Dopo Castello Ursino, Catania, la mostra "Pablo Picasso e le sue passioni", prosegue, da luglio a settembre, in due importanti città della Sicilia: Taormina e Milazzo. Le esposizioni, a cura di Dolores Durán Úcar e Stefano Cecchetto, sono un percorso esaustivo e completo nelle opere del Grande Artista, alla scoperta delle passioni che lo hanno accompagnato in tutta la sua vita e nell’evoluzione del suo linguaggio artistico.

Le opere in mostra, infatti, raccontano, nei suoi contenuti più autentici, i temi e le passioni, come il teatro e il circo, la tauromachia, le donne e la politica, che hanno dato vita alla creatività di Picasso e ne hanno influenzato la vicenda umana e quella artistica.

Palazzo D’Amico, a Milazzo, ospita dal 10 luglio al 6 settembre, ceramiche e grafiche dell’artista, tra cui "Il Tricorno" (1920, 33 incisioni bulino e collotype), "I Venti Poemi di Góngora" (1958, 41 incisioni acquaforte e acquatinta allo zucchero), "Carmen" (1949, 40 opere incisioni a bulino) e "La Célestine" (1971, 68 incisioni acquaforte e acquatinta).

La mostra, organizzata e prodotta da ComediArting e III Millennio in collaborazione con Michela Pistorio per Marketing & Comunicazione e con il patrocinio del Comune di Milazzo, è arricchita da Picasso in the cube (politic passion), un'istallazione multimediale interattiva che racconta il rapporto dell'artista con la politica e i riflessi che questa ebbe sulla sua arte.

Attraverso un cubo con una multi proiezioni, tre quadri emblematici (Guernica, Figura de mujer inspirada en la guerra de España e Massacro in Corea) sono rielaborati in modo evocativo, mettendo in evidenza, il contesto storico, le ragioni compositive e soprattutto il forte messaggio simbolico.

Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE