"Prospettive reali e surreali": personale di Alfio Sorbello
Nel cuore del barocco acese, questa mostra personale racconta la nostra epoca senza reticenze, lasciando intravedere la più grande delle speranze, la bellezza. Attraverso l’esposizione di 30 dipinti di medio e grande formato vengono raccontati gli ultimi 5 anni di attività pittorica di Alfio Sorbello (Catania, 1965), attraverso l’esposizione di circa 30 dipinti.
I suoi paesaggi naturali e antropizzati grazie alle “prospettive reali e surreali” raccontano la complessità del reale, sospeso fra difficili armonie e ricorrenti devastazioni. Sorbello, infatti, partendo dall’analisi di ciò che ci circonda cerca di riportare su tela una sintesi tra etica ed estetica, tra passato bucolico e futuro post-industriale.
Se in questa evoluzione/involuzione dei nostri paesaggi è molto forte la mano dell’uomo, nei suoi dipinti il ruolo assegnato al genere umano è poco più che marginale, è confinato in una continua replica di sagome indefinite e indefinibili che si tuffano nel vuoto o che camminano senza meta in città grigie e desolate.
L’uomo perde la sua individualità per essere massa, parte di un tutto senza spazio e senza tempo dove ciminiere industriali, case e strade hanno preso il posto del paesaggio. In questi dipinti la natura è un involucro di certezze deluse, una memoria che fa capolino tra il cielo e la terra, ma si intravede la speranza che non tutto è perduto, perché ancora è possibile scegliere una diversa tavolozza dei colori per ciò che è, per ciò che verrà.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




