"Racconti di carte": l´irruzione del reale di Giovanni Leto, la mostra a Bagheria
La Galleria Adalberto Catanzaro artecontemporanea di Bagheria ospita la mostra personale di Giovanni Leto "Racconti di carte": visitabile a partire da domenica 14 febbraio fino a venerdì 25 marzo.
L'esposizione, realizzata in collaborazione con l'Archivio Giovanni Leto, a cura di Ezio Pagano e con testo critico in catalogo di Valentino Catricalà, racconta la ricerca dell'artista da sempre fondata su un acuto interesse per i materiali, lo porta ad approfondire, dagli anni Ottanta, gli spessori tattili della carta e a dar vita ad una "pittura" composta di fogli di giornale accartocciati, che conquista una nuova spazialità.
"Racconti di carte" ha il carattere di una retrospettiva e comprende, oltre ad opere storiche come "Corda" e alcuni "Orizzonti" realizzati tra gli anni Ottanta e Novanta, una selezione di opere più recenti, significative degli sviluppi del suo attuale percorso.
Come scrive Valentino Catricalà nel suo testo, le opere di Giovanni Leto raccontano, tramite quell'affascinante attorcigliarsi dei fogli, il desiderio di proteggere qualcosa di prezioso per lui e per la suaa storia, ma anche per lo spettatore e per la sua storia sociale.
L'atto dell'attorcigliare serve a schermare, difendersi dal trauma che caratterizza l'esistenza umana, materia stessa dell'arte e che solo attraverso essa può essere avvicinato, affrontato. Grazie a questa sua tecnica della "ripetizione", l’arte di Leto è vicina all’ossessione ripetitiva di Warhol o di Sol Lewitt.
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