"Ritratto di Signora", la personale di Pupi Fuschi da Spazio Cannatellla
Tra pittura e disegno, tra colori vivi e tratti accennati ed essenziali o, netti e decisi, “Ritratto di Signora”, personale di Pupi Fuschi (pseudonimo artistico di Stefania Di Lorenzo) nasce con l’intento di illuminare e arricchire di nuovi spunti l’universo femminile, così multiforme e, per certi versi, misterioso.
Forse un’ardua impresa o forse, un magico connubio fra l’artista e le donne protagoniste dei ritratti: un’interazione complessa, ma efficace e arricchente. La mostra, a cura di Alessandra Consiglio, è allestita da “Spazio Cannatella - Armonia e benessere”, in via Papireto 10, a Palermo, e si compone di sedici opere pittoriche e sei disegni.
L’interesse e la sensibilità di Pupi Fuschi per le donne e, più in generale, l‘impegno contro ogni forma di discriminazione verso gli esseri umani, diviene effettivo con la partecipazione alla campagna “Wear the difference”, istituita dalla Al Revés, società cooperativa sociale, sostenendo un laboratorio di pittura tessile, dedicato alle persone con disturbi psichici.
L’Al Revés è un’impresa sociale nata per favorire l’inclusione socio-lavorativa e il supporto socio-relazionale di persone svantaggiate, puntando sull’auto-imprenditorialità.
I contributi raccolti attraverso la mostra, supporteranno lo sviluppo imprenditoriale di “Flowers of hope”, una nuova linea di bijoux di stoffa, realizzata dalle donne maltrattate, vittime di tratta e con esperienze difficili.
Nella foto il ritratto che ha per soggetto Gabriella Renier Filippone
Forse un’ardua impresa o forse, un magico connubio fra l’artista e le donne protagoniste dei ritratti: un’interazione complessa, ma efficace e arricchente. La mostra, a cura di Alessandra Consiglio, è allestita da “Spazio Cannatella - Armonia e benessere”, in via Papireto 10, a Palermo, e si compone di sedici opere pittoriche e sei disegni.
L’interesse e la sensibilità di Pupi Fuschi per le donne e, più in generale, l‘impegno contro ogni forma di discriminazione verso gli esseri umani, diviene effettivo con la partecipazione alla campagna “Wear the difference”, istituita dalla Al Revés, società cooperativa sociale, sostenendo un laboratorio di pittura tessile, dedicato alle persone con disturbi psichici.
L’Al Revés è un’impresa sociale nata per favorire l’inclusione socio-lavorativa e il supporto socio-relazionale di persone svantaggiate, puntando sull’auto-imprenditorialità.
I contributi raccolti attraverso la mostra, supporteranno lo sviluppo imprenditoriale di “Flowers of hope”, una nuova linea di bijoux di stoffa, realizzata dalle donne maltrattate, vittime di tratta e con esperienze difficili.
Nella foto il ritratto che ha per soggetto Gabriella Renier Filippone
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