"Rotte Mediterranee": in mostra le immagini dal mondo di Luciano Benetton
Un'esposizione che vuole raccontare il mar Mediterraneo come uno spazio dove popoli e culture si sono incontrati e confrontati, come luogo comune che ispira opere e pensieri: si tratta di "Rotte Mediterranee", visitabile ad ingresso gratuito fino a venerdì 10 marzo allo spazio Zac dei Cantieri Culturali alla Zisa.
Protagoniste dell'esposizione sono le opere delle collezioni "Imago Mundi" di Luciano Benetton. "Imago Mundi" è un progetto non profit di arte contemporanea promosso da Benetton coinvolge artisti di tutto il mondo, chiamati a lavorare su una tela 10x12 centimetri.
Finora, fra artisti affermati ed emergenti sono stati coinvolti oltre 20.000 artisti da 120 Paesi, regioni e popoli. Per l'esposizione palermitana sono stati selezionati 19 artisti, e il Mare Nostrum, crocevia millenario di genti, culture, storie è il perno attorno al quale ruotano le opere.
"Rotte Mediterranee" concentra all'interno dello Spazio Zac più di tremila artisti, che insieme hanno dato vita ad un ritratto creativo, personale ed eterogeneo, realizzato con diverse forme d'arte per restituire un senso di multiculturalità.
La mostra, inquadrata nell'ambito di "BAM - Biennale Arcipelago Mediterraneo", vuole essere un inno al dialogo e al confronto, all'integrazione e alla partecipazione.
Protagoniste dell'esposizione sono le opere delle collezioni "Imago Mundi" di Luciano Benetton. "Imago Mundi" è un progetto non profit di arte contemporanea promosso da Benetton coinvolge artisti di tutto il mondo, chiamati a lavorare su una tela 10x12 centimetri.
Finora, fra artisti affermati ed emergenti sono stati coinvolti oltre 20.000 artisti da 120 Paesi, regioni e popoli. Per l'esposizione palermitana sono stati selezionati 19 artisti, e il Mare Nostrum, crocevia millenario di genti, culture, storie è il perno attorno al quale ruotano le opere.
"Rotte Mediterranee" concentra all'interno dello Spazio Zac più di tremila artisti, che insieme hanno dato vita ad un ritratto creativo, personale ed eterogeneo, realizzato con diverse forme d'arte per restituire un senso di multiculturalità.
La mostra, inquadrata nell'ambito di "BAM - Biennale Arcipelago Mediterraneo", vuole essere un inno al dialogo e al confronto, all'integrazione e alla partecipazione.
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