"Sacrosanctum #15": l'opera del performer messicano Calixto Ramirez
All’oratorio di san Mercurio di Palermo l’opera del performer messicano Calixto Ramirez.
I suoi processi creativi, focalizzati sulla centralità del corpo come misura e strumento di osservazione del mondo, traggono nutrimento dal luogo in cui l’artista agisce e si trova, sia esso un muro divelto in città o uno scorcio addomesticato di natura.
Insinuandosi tra le cavità e le fratture del tessuto urbano, Ramirez perviene, più che a un’interazione, a una compenetrazione tra uomo e materia, condensando con alto potere iconico un complesso poliforme di suggestioni sensoriali. Sono impressioni percettive che egli assorbe attraversando fisicamente (e concettualmente) uno spazio, un magnetismo quasi orfico che Ramirez ci fa rivivere e immobilizza nell’incanto di un’immagine.
La rassegna site-specific "Sacrosanctum", organizzata e sostenuta da Amici dei Musei Siciliani e a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, giunge qui al suo 15º appuntamento. A passare il testimone sono gli artisti Joseba Eskubi, Mario Consiglio, Stefano Canto, Franko B, Lorenzo Scotto Di Luzio, Ottaven, Luca Pancrazzi, Thomas Braida, Jota Castro, Sandro Mele, Ciprì e Maresco, Angelo Sicurella, Greta Frau, Fabio Sgroi, Caterina Silva e Loris Cecchini, promotori di un’inedita campagna di sensibilizzazione il cui scopo imprescindibile è l’avvicinare la città al delicato tema della tutela e della valorizzazione dei Beni Monumentali.
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