"Simile, ma non identico": la mostra di Tony Gaeta e Antonio Sammartano
“Simile, ma non identico” è la sintesi del matrimonio combinato da Franca Prati tra Tony Gaeta e Antonio Sammartano. Due pittori che amano il colore dalle tinte forti in modo “simile”, ma di cui sperimentano le capacità plastiche in modo “non identico”.
Gaeta ama costruire architetture ardite su cui il colore viene tirato come un elastico. Sammartano ama le lunghe e larghe pennellate che gonfiano le tele di aria nuova. Il primo subisce il fascino dell’horror vacui e spinge il colore ad occupare vorticosamente tutti gli spazi che sembrano non riuscire a contenere l’impeto delle figure rappresentate.
Il secondo lascia che le parti vuote, o apparentemente tali, della tela vengano riempite dal visitatore che viene spinto a completare il gesto dell’artista. Le tinte forti e la ricerca di spazi nuovi da esplorare, colorare, analizzare, criticare, seminare, raccontare o semplicemente godere sono alla base di questa altalena matrimoniale, che vive contemporaneamente la dimensione onirica degli sbuffi di Sammartano e la concretezza delle superfici di Gaeta, nel rispetto del gioco delle parti di ogni matrimonio.
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