MOSTRE
HomeEventiMostre

"Teatro Naturale, prove in Connecticut": mostra personale di Vittorio Messina

  • Reale Albergo delle Povere, Associazione Nuvole Galleria, Palazzo Riso, Palazzo delle Aquile - Palermo
  • Dal 19 aprile al 25 giugno 2016 (evento concluso)
  • Visitabile da martedì a sabato: Reale Albergo delle Povere (10.00-13.00 e 17.00-19.30); Associazione Nuvole (11.00-12.30 e 17.00-19.30)
  • Ingresso gratuito
  • Per maggiori informazioni telefonare ai numeri 091.320532 (Museo Riso), 091 3271299 (Associazione Nuvole Galleria)

Balarm
La redazione

Il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta la mostra personale di Vittorio Messina, a cura di Bruno Corà, visitabile dal 19 aprile al 26 giugno
appositamente pensata in quattro sedi: Reale Albergo dei Poveri, Associazione Nuvole GalleriaPalazzo Riso e Palazzo delle Aquile

Vittorio Messina, artista siciliano che, da molti anni, vive e lavora a Roma, presenta gli sviluppi ultimi della sua produzione e visione estetica. Connessioni e slittamenti di pensiero intorno a due testi letterari ("America" di Franz Kafka e l'"Apocalisse") per riflettere sul globalismo nella realtà contemporanea. 

L’artista ha coniugato una tale dimensione “letteraria” in molte occasioni con forti richiami ad alcuni temi della ricerca scientifica e in particolare del “Principio di Indeterminazione” heisenberghiano, che sembra aver ispirato la filosofia della precarietà e dell'incompiutezza nelle sue implicazioni formali. 

I lavori esposti sono stati realizzati appositamente per questa mostra e fanno parte del progetto dell'artista che prende le mosse dai grandi spazi del complesso settecentesco del Reale Albergo delle Povere e comprende anche due interventi a Palazzo Belmonte Riso (installazione di una vetrina su corso Vittorio Emanule) e a Palazzo delle Aquile (installazione nell'atrio). 

Negli spazi di Nuvole, invece, nei quali la mostra si estende esplicitando nuovi elementi di riflessione, Messina ha costruito una grande installazione a parete (5m x 4m) che funge da elemento di collegamento con il grande e corale lavoro dell’Albergo delle Povere: ancora un brandello del grande Teatro Naturale per introdurre alla serie dei Piombi, collocati alle pareti della galleria. 

La dimensione letteraria è qui plasticamente presente in queste “tavole” che, nella serialità della loro successione, rimandano, nei termini arcaici e visionari dell’antico testo dell’Apocalisse, alla dimensione “ideale” di una Gerusalemme celeste: anche qui un nuovo cielo e una nuova terra da conquistare, o forse aborrire. 

Per Palermo Vittorio Messina ha concepito un organico insieme di habitat plastici che si snodano in alcuni degli ariosi ambienti settecenteschi del grande complesso architettonico. Al loro interno egli ha ricavato la cifra linguistica da un intenso e decennale esercizio elaborativo di forme edilizie, emblematicamente improbabili e recanti esponenze di stile abusivistico e di fabbricazione provvisoria, assemblate e regolate in una visione decostruttiva, afunzionale e paradossale.

Tale modalità plastica viene rinnovata dall’artista proprio a Palermo, città di secolari convergenze culturali e di migrazioni etniche stratificate, dove costruisce il suo “Teatro naturale. Prove in Connecticut” sulla traccia kafkiana di quello di Oklahoma. Messina, con questa mostra, fa leva su una ulteriore performatività estraniante che, unita a una logica decostruttiva e multiforme di modelli al limite dell'utilizzo, giunge a suscitare una caoticità che ha molti aspetti in comune con la realtà del nostro tempo.

Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE