"Vietato non toccare": percorso tattile per non vedenti, ipovedenti e bambini
Una parte dei tesori del museo Mandralisca di Cefalù può essere non solo ammirato ma anche toccato con mano. È stato inaugurato, nella sezione archeologica, il progetto “Vietato non toccare”, un percorso tattile permanente rivolto a non vedenti, ipovedenti e ai bambini dai 3 ai 13 anni.
Il progetto – messo a punto dal museo e promosso dalla Regione siciliana e dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo – ha visto concretizzarsi la realizzazione e l’esposizione di copie in scala di tredici tra i più significativi reperti della collezione archeologica.
Le riproduzioni possono essere esplorate attraverso il tatto, mentre una traccia audiovisiva completa la percezione e la conoscenza delle opere. “Vietato non toccare” offre quindi anche spunti per un primo accesso alle opere d’arte da parte dei più piccoli, attraverso percorsi mirati e attività di laboratorio.
Si tratta di una fruizione diretta, attraverso cui viene ribaltato il concetto di “vietato toccare”, così diffuso nei siti museali, con il suo opposto: lo scopo è quello di favorire un processo di conoscenza sulla creazione di manufatti artistici, che si completerà con un breve documentario sulle fasi di realizzazione delle opere.
«Questo progetto si inserisce nella nuova politica culturale intrapresa dal Mandralisca – dice il presidente del museo, Franco Nicastro – che punta a un’apertura della struttura al territorio, ampliando al di là di ogni barriera e di ogni età la fruizione delle opere d’arte».
Il progetto è stato messo a punto da Stefania Randazzo con la collaborazione di Flora Rizzo e la consulenza scientifica dell’archeologo Amedeo Tullio.
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