Mùfara Fest: nella notte di San Lorenzo l'osservazione delle stelle da Piano Battaglia
Nuovo appuntamento per il "Mùfara Festival" che porta il pubblico in seggiovia fino a 1860 metri, a Piano Battaglia. La rassegna è curata da Carlo Ramo e Dario Sulis.
Sabato 10 agosto, alle 22, un appuntamento che pesca nella natura ma con una punta di fascinazione visto che sarà la notte di San Lorenzo. E dunque, quale miglior punto di osservazione, se non i quasi duemila metri di Monte Mùfara, lontanissimi dall’inquinamento metropolitano?
Persino Margherita Hack amò queste montagne e, intorno agli anni ’80 e ‘90, scelse il Pomieri per riunire i suoi dottorandi di astrofisica.
Stavolta si salirà in quota con il naturalista Antonio Mirabella che metterà a disposizione due suoi telescopi - un Galileiano per mettere a fuoco Saturno con i suoi anelli e Giove con le sue lune (Io, Europa, Callisto e Ganimede); e un telescopio Newtoniano per osservare il cielo profondo – ma guiderà anche ad un’osservazione “ad occhi nudi“ con l’ausilio di un laser per riconoscere le principali costellazioni e alcune stelle.
Sabato 10 agosto, alle 22, un appuntamento che pesca nella natura ma con una punta di fascinazione visto che sarà la notte di San Lorenzo. E dunque, quale miglior punto di osservazione, se non i quasi duemila metri di Monte Mùfara, lontanissimi dall’inquinamento metropolitano?
Persino Margherita Hack amò queste montagne e, intorno agli anni ’80 e ‘90, scelse il Pomieri per riunire i suoi dottorandi di astrofisica.
Stavolta si salirà in quota con il naturalista Antonio Mirabella che metterà a disposizione due suoi telescopi - un Galileiano per mettere a fuoco Saturno con i suoi anelli e Giove con le sue lune (Io, Europa, Callisto e Ganimede); e un telescopio Newtoniano per osservare il cielo profondo – ma guiderà anche ad un’osservazione “ad occhi nudi“ con l’ausilio di un laser per riconoscere le principali costellazioni e alcune stelle.














