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Nel paesino siciliano dei suoi nonni apre il "My way museum": museo dedicato a Frank Sinatra

  • My way museum, piazza Giulio Cesare - Lercara Friddi (Pa)
  • 14 maggio 2019
  • 18.30
  • Ingresso gratuito
Balarm
La redazione

Frank Sinatra

Apre nel paese dei nonni, a Lercara Friddi, il “My way museum”, il primo museo in Europa dedicato al cantante e attore Frank Sinatra e ai migranti d'America tra cimeli e memorabilia (inaugurazione martedì 14 maggio alle 18.30).

L'iniziativa dell'associazione Life & Art Promotion cade nel 21esimo anniversario dalla scomparsa di Sinatra. Il museo raccoglie cimeli appartenuti all'artista.

L'idea si è man mano concretizzata nel corso del "My Way Festival", giunto all'undicesima edizione: nel 2011 viene allestita la mostra fotografica "Siciliani d'America", che ripercorre la storia di quelli che, come i nonni del cantante (Francesco Sinatra e Rosa Saglimbeni), sono emigrati.

Nel 2015, grazie a Irene Soggia che ha donato la sua collezione privata con oltre 300 dischi, foto e articoli, dalla mostra si passa a una collezione permanente. In questi anni altri fan da tutto il mondo hanno continuato ad arricchire la collezione.

Frank Sinatra passa alla storia come "The Voice", per il suo inconfondibile carisma vocale. Durante la sua carriera incide più di duemiladuecento canzoni per un totale di 166 album, dedicandosi anche, con fortuna, al grande schermo.

Aspetti della sua vita privata si riscontrano proprio nei suoi tanti film di successo. Famoso latin lover, si sposa quattro volte: la prima a ventiquattro anni, con Nancy Barbato, dal 1939 al 1950, dalla quale ha tre figli: Nancy, Frank Jr. e Christina che, all’epoca della separazione, hanno rispettivamente undici, sette e tre anni.

Poi, dal 1951 al 1957, Sinatra ha un’intensa storia d’amore con Ava Gardner, che riempie le cronache rosa dei giornali del tempo a suon di criticati confetti (per lei lascia la famiglia), di botte e di litigi. Per soli due anni, dal 1966 al 1968, si unisce in matrimonio con l’attrice Mia Farrow e dal 1976 fino alla sua morte resta a fianco dell’ultima moglie, Barbara Marx. Ma la stampa continua, anche negli ultimi anni, ad attribuirgli flirt: da Lana Turner a Marilyn Monroe, da Anita Ekberg ad Angie Dickinson.

Da sempre vicino alle cause per i diritti umani, già nei primi anni Cinquanta si schiera a favore dei neri, vicino al suo inseparabile amico Sammy Davies Jr. Fino all’ultimo non si sottrae dal compiere nobili gesti di beneficenza a favore dei bambini e delle classi disagiate. La sua stella non conosce ombre. Solamente tra il 1947 ed i primi anni Cinquanta, attraversa una breve crisi professionale dovuta ad un malore che colpisce le sue corde vocali; il momento di appannamento viene superato brillantemente grazie al film di Fred Zinnemann “Da qui all’eternità”, con cui conquista l’Oscar come Migliore Attore non Protagonista.

Tra le tante accuse mosse all’interprete più famoso del secolo, come da molti viene considerato, quella di legami con la mafia. Soprattutto con il gangster Sam Giancana, proprietario di un Casinò a Las Vegas. Ben più sicuri, i nomi dei suoi più cari amici: da Dean Martin a Sammy Davis Jr, a Peter Lawford.

La canzone che forse più lo rappresenta nel mondo è la famosissima “My way”, ripresa da moltissimi artisti, e rivisitata in moltissime versioni.

Lercara Friddi

My way museum
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