"Note al Museo" con l'Orchestra Sinfonica Siciliana: il duo Corli-Scilipoti a Palermo
Un nuovo appuntamento per l’Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, che conferma la propria presenza in alcuni dei luoghi più significativi di Palermo e dell’Isola.
Giovedì 2 luglio alle ore 21.00 prende avvio nell’Atrio storico di Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, la rassegna cameristica Note al Museo, con il Duo Corli – Scilipoti (Enrico Corli al violoncello e Riccardo Scilipoti al pianoforte).
Il concerto inaugura il percorso nato dalla collaborazione tra la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e la Galleria Regionale della Sicilia, con l’obiettivo di creare un dialogo tra musica, patrimonio storico-artistico e luoghi della cultura.
Il programma accosta tre pagine molto diverse con, in apertura, la Sonata per violoncello e pianoforte op. 4 di Zoltan Kodály in cui la scrittura cameristica si nutre di energia ritmica, intensità espressiva e suggestioni popolari; quindi Trois Pièces di Nadia Boulanger esempio di scrittura elegante essenziale e raffinata, in cui il dialogo tra i due strumenti si costruisce per sfumature, cantabilità e lirismo
In chiusura, la Sonata n. 2 in re maggiore op. 58 di Mendelssohn-Bartholdy che riporta l’ascolto nel pieno Romanticismo, con una scrittura ampia, luminosa e virtuosistica.
Giovedì 2 luglio alle ore 21.00 prende avvio nell’Atrio storico di Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, la rassegna cameristica Note al Museo, con il Duo Corli – Scilipoti (Enrico Corli al violoncello e Riccardo Scilipoti al pianoforte).
Il concerto inaugura il percorso nato dalla collaborazione tra la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e la Galleria Regionale della Sicilia, con l’obiettivo di creare un dialogo tra musica, patrimonio storico-artistico e luoghi della cultura.
Il programma accosta tre pagine molto diverse con, in apertura, la Sonata per violoncello e pianoforte op. 4 di Zoltan Kodály in cui la scrittura cameristica si nutre di energia ritmica, intensità espressiva e suggestioni popolari; quindi Trois Pièces di Nadia Boulanger esempio di scrittura elegante essenziale e raffinata, in cui il dialogo tra i due strumenti si costruisce per sfumature, cantabilità e lirismo
In chiusura, la Sonata n. 2 in re maggiore op. 58 di Mendelssohn-Bartholdy che riporta l’ascolto nel pieno Romanticismo, con una scrittura ampia, luminosa e virtuosistica.














