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Da Bach a Pergolesi: l´Orchestra Sinfonica Siciliana celebra Roberto Pagano

  • Politeama Garibaldi - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 25 al 26 marzo 2016 (evento concluso)
  • venerdì 25 (ore 21:00), sabato 26 (ore 17:30)
  • Da 10 euro a 25 euro
  • Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 091.6072532 o scrivere all'indirizzo mail biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

Balarm
La redazione

Il teatro Politeama Garibaldi di Palermo ospita il concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana in programma venerdì 25 marzo (21.00) e sabato 26 marzo (17.30): un concerto in memoria del compianto Maestro Roberto Pagano che, per oltre 25 anni, è stato direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.

Il programma del concerto prevede l'esecuzione della famosa "Suite n. 3" di Bach e lo "Stabat Mater" di Pergolesi, con la direzione di Günter Neuhold e le soliste: Katerina Kotsou e Alessia Sparacio.

Chiamate anche "Ouvertures", le quattro "Suites" per orchestra di Bach sono opere d’occasione e di consumo che rispondono alla passione, divenuta una vera e propria moda presso l’aristocrazia tedesca, per i raffinati costumi francesi e per la danza.

La "Terza suite", pur presentando un minor numero di danze, ha un'estensione simile alle altre soprattutto per la lunghezza dei suoi movimenti. La Suite, che si segnala anche per un organico orchestrale molto ricco nel quale figurano anche i timpani e le trombe, aveva sicuramente una destinazione cerimoniale.

Lo "Stabat Mater" è una delle ultime opere, se non l’ultima, di Giovanni Battista Pergolesi che, quasi presagio del triste fine che lo attendeva, cercò di portare a termine questo lavoro prima che la morte lo cogliesse alla giovane età di 26 anni.

Pubblicato nel 1749 a Londra, conobbe una fortuna piuttosto contrastata, in quanto è stata pesantemente stroncata dall'abate Martini e da Berlioz che la definì musica da incubo. L'accusa maggiore, mossa al compositore dai suoi detrattori, fu quella di aver musicato un testo sacro con una musica di carattere lirico e quasi profano.

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