Da Sibelius a Bruckner: Viktoria Mullova in concerto al Politeama Garibaldi
Prosegue la stagione concertistica al Politeama Garibaldi: venerdì 28 e sabato 29 aprile è di scena Viktoria Mullova, la musicista russa, che si esibisce insieme all'Orchestra Sinfonica Siciliana diretta dal polacco Grzegorz Nowak.
Mullova si è affermata a livello internazionale vincendo il "Concorso Sibelius" nel 1980 ed è nota per la sua versatilità che spazia dal repertorio barocco agli autori del'900.
Il "Concerto per violino e orchestra op. 47" di Jean Sibelius è considerato tra i capolavori della letteratura violinistica scandinava. Molti solisti di grande fama, tra cui David Oistrakh, Henryk Szeryng, Pinchas Zukerman, Christian Ferras, Isaac Stern, David Oistrakh Ruggiero Ricci e Salvatore Accardo, l'hanno inserito nel loro repertorio.
Il concerto fu eseguito per la prima volta a Helsinki l'8 febbraio 1904, ma il compositore non si ritenne soddisfatto, forse perché preso di mira dalla critica. Sibelius mise così mano a una nuova versione del concerto, dedicandolo al violinista ungherese Ferenc von Vecsey.
L'ottimo violinista lavorò a lungo alla stesura del concerto, pur conoscendo tutti i problemi tecnici che avrebbe dovuto affrontare il solista.
La "Sinfonia n. 9 in re minore di Bruckner" è l'ultima opera composta da Anton Bruckner che rimase incompiuta, mancante cioè del quarto movimento.
L'opera, forse più nota ai musicologi che agli appassionati, fu catalogata come n. 0 per volontà dallo stesso compositore austriaco. Bruckner riscoprì questo lavoro casualmente in un pacco polveroso di vecchia musica durante le fasi di trasloco e imballaggio al castello di Belvedere nel 1865.
Probabilmente in queste circostanze Bruckner catalogò la sinfonia come "0" per indicare solo un tentativo e non un lavoro del tutto compiuto al quale non poteva più dedicarsi essendo assorto nella composizione della nona sinfonia.
Mullova si è affermata a livello internazionale vincendo il "Concorso Sibelius" nel 1980 ed è nota per la sua versatilità che spazia dal repertorio barocco agli autori del'900.
Il "Concerto per violino e orchestra op. 47" di Jean Sibelius è considerato tra i capolavori della letteratura violinistica scandinava. Molti solisti di grande fama, tra cui David Oistrakh, Henryk Szeryng, Pinchas Zukerman, Christian Ferras, Isaac Stern, David Oistrakh Ruggiero Ricci e Salvatore Accardo, l'hanno inserito nel loro repertorio.
Il concerto fu eseguito per la prima volta a Helsinki l'8 febbraio 1904, ma il compositore non si ritenne soddisfatto, forse perché preso di mira dalla critica. Sibelius mise così mano a una nuova versione del concerto, dedicandolo al violinista ungherese Ferenc von Vecsey.
L'ottimo violinista lavorò a lungo alla stesura del concerto, pur conoscendo tutti i problemi tecnici che avrebbe dovuto affrontare il solista.
La "Sinfonia n. 9 in re minore di Bruckner" è l'ultima opera composta da Anton Bruckner che rimase incompiuta, mancante cioè del quarto movimento.
L'opera, forse più nota ai musicologi che agli appassionati, fu catalogata come n. 0 per volontà dallo stesso compositore austriaco. Bruckner riscoprì questo lavoro casualmente in un pacco polveroso di vecchia musica durante le fasi di trasloco e imballaggio al castello di Belvedere nel 1865.
Probabilmente in queste circostanze Bruckner catalogò la sinfonia come "0" per indicare solo un tentativo e non un lavoro del tutto compiuto al quale non poteva più dedicarsi essendo assorto nella composizione della nona sinfonia.














