"Dionisiache Segesta 2015": LA SONATA A KREUTZER al Covento di San Francesco
Per la rassegna artistica “Calatafimi Segesta Festival-Dionisiache” è in programma al Convento di San Francesco “La Sonata a Kreutzer”, liberamente ispirato a Lev Nikolàevič Tolstòj e Ludwig van Beethoven, per la regia di Giulia Randazzo, con Gianni Giuliano, Aurelio D’Amore, Daniele De Lisi, Valentina Minzoni.
Un viaggio in treno lungo dodici ore e il racconto di una vita confessato a uno sconosciuto: è il racconto di Vasja Pozdnyšev, assassino della propria moglie, colpevole di un omicidio premeditato suggerito dall’ascolto dell’infernale primo movimento della Sonata. Pozdnyšev è un ricco proprietario terriero della Russia di fine Ottocento.
Marito e padre, vive da anni la rassegnazione nei confronti di rituali, convenzioni e ipocrisie del matrimonio. La sua relazione coniugale è ormai consegnata all’avvicendarsi di violenti conflitti e diplomatici gesti di perdono, sino al giorno in cui egli presenta alla moglie, appassionata di musica, un violinista che si offre di accompagnarla al pianoforte. Vasja si accorge dell’atteggiamento lusinghiero del musicista; da subito si sente infastidito dal rapporto di complicità tra questi e la moglie.
Durante un viaggio di lavoro, Pozdnyšev riceve una lettera: la stessa consorte gli racconta con estrema naturalezza che il violinista le ha fatto nuovamente visita. L’anima dilaniata del protagonista si rivela in tutta la sua instabilità; i suoi conflitti interiori si mescolano a paure, congetture, supposizioni d’ogni sorta.
Al termine del disperato racconto, l’uxoricida implora il perdono del proprio compagno di viaggio. Un dramma psicologico, una Fedra al maschile, in cui l’immediatezza discreta del racconto orale vuole fondersi col fascino prepotente della musica di Beethoven; un concerto teatrale a tre voci.














