"Le storie spezzate": il concerto per la Giornata della memoria
Un concerto dal forte impatto emotivo, già eseguito a Palermo al Teatro Massimo, dedicato alla memoria: torna sabato 11 febbraio alle 20.30 "Le storie spezzate", questa volta in programma al Conservatorio Bellini.
Durante il concerto (visualizza il programma) si ascolterà musica scritta nei campi di concentramento e sterminio e perfino nei terribili vagoni, durante i viaggi infernali che hanno condotto milioni di ebrei negli agghiaccianti luoghi della tortura.
Ad eseguire i brani all'interno della Sala Scarlatti sarò l’Orchestra San Cicero del conservatorio di Palermo, diretta dal Maestro Luigi Rocca, coadiuvata dalle voci di Alejandra Garcìa Bertolino e di Alfonso Moscato.
Parteciperanno inoltre il Coro di Voci Bianche e il Coro Arcobaleno del Teatro Massimo e, per rendere più suggestivo l'incontro, è prevista la performance dell'attore Giuseppe Montaperto.
Fra vari brani verranno eseguiti "Canto dei deportati italiani", "Halleluja" di Viktor Ulmann, "Ilse Weber Wiegala", "Friling", "But Facunge But Maro Pekal", "Der tango fun Oshwientschim", "Wenn Ein Paketchen kommt" e "Romani Dzili".
Durante il concerto (visualizza il programma) si ascolterà musica scritta nei campi di concentramento e sterminio e perfino nei terribili vagoni, durante i viaggi infernali che hanno condotto milioni di ebrei negli agghiaccianti luoghi della tortura.
Ad eseguire i brani all'interno della Sala Scarlatti sarò l’Orchestra San Cicero del conservatorio di Palermo, diretta dal Maestro Luigi Rocca, coadiuvata dalle voci di Alejandra Garcìa Bertolino e di Alfonso Moscato.
Parteciperanno inoltre il Coro di Voci Bianche e il Coro Arcobaleno del Teatro Massimo e, per rendere più suggestivo l'incontro, è prevista la performance dell'attore Giuseppe Montaperto.
Fra vari brani verranno eseguiti "Canto dei deportati italiani", "Halleluja" di Viktor Ulmann, "Ilse Weber Wiegala", "Friling", "But Facunge But Maro Pekal", "Der tango fun Oshwientschim", "Wenn Ein Paketchen kommt" e "Romani Dzili".
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