"Le vie dei tesori": la musica e il cibo degli ebrei, un evento alla biblioteca di Casa Professa
Alfabeti/Alphabets è uno spettacolo dove le lettere degli alfabeti del Mediterraneo interagiscono per mezzo della musica Klezmer. Il termine Klezmer, unione di due parole, kley e zemer, letteralmente "strumento del canto", indica un genere musicale che fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto, oltre a una forte componente delle popolazioni zigane.
Nell’atrio della Biblioteca comunale, nel cuore di quel che fu un tempo il quartiere ebraico, la musica esprimerà sia felicità e gioia che sofferenza e malinconia. Una musica nata per accompagnare feste di matrimonio, funerali o semplici episodi di vita quotidiana all’interno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale.
Un evento artistico che unisce pittura, musica e letteratura: i testi poetici di Francesco Gallo Mazzeo letti da Roberto Burgio, la collezione di dipinti di Sergio Pausig, e il concerto di Francesco La Bruna al violoni, Michela Alamia alla voce e percussioni, Nicola Marchese alla chitarra, Carmela Stefano alla fisarmonica, e al contrabasso, chitarra spagnla e oud Silvio Natoli.
Il violino riveste un ruolo fondamentale nel Klezmer, che ha dato i natali a una buona parte della cultura violinistica moderna. A seguire, degustazione di due pietanze da strada della tradizione ebraica.
"Le vie dei tesori" propone ai cittadini un’alleanza nel segno della cultura, della conoscenza, della riappropriazione degli spazi. E di contro, offre ai visitatori esterni un sistema-Palermo ricco di itinerari, di nuove prospettive, di nuovi spunti di dialogo, di nuove forme di accoglienza.
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