"Lo schiaccianoci", balletto fantastico in due atti diretto da Paolo Paroni
Va in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania, da venerdì 17 a giovedì 23 febbraio, "Lo schiaccianoci", balletto fantastico in due atti dei racconti "Nussknacker und Mausekönig" di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e "Histoire d’un casse-noisette" di Alexandre Dumas padre.
Sul podio dell'Orchestra del Teatro Bellini il maestro Paolo Paroni, applaudito nei maggiori teatri del mondo e dal 2014 Direttore Ospite Principale del New Yotk City Ballet. L'allestimento si avvale delle scene di Olena Gavdzinskaya e dei costumi di Nadya Shvets. Nei ruoli principali si alterneranno due coppie di primi ballerini: Maria Polyudova e Vladimir Statnyy, Elena Yelizarova e Andrii Pisariev.
Una perfetta fusione tra pentagramma e drammaturgia coreutica, per ricreare sulla scena il miracolo di una fiaba che parla alla sensibilità di piccini e adulti, descrivendo lo stupore del passaggio dall'infanzia all'adolescenza.
È la magia che rende unico "Lo Schiaccianoci", celeberrimo capolavoro del balletto tardoromantico, che affida la musica immortale di Čajkovskij alla magistrale coppia Petipa e Ivanov, autori della coreografia rinverdita da Gorskij una ventina d’anni dopo la prima assoluta del 1892.
Sul podio dell'Orchestra del Teatro Bellini il maestro Paolo Paroni, applaudito nei maggiori teatri del mondo e dal 2014 Direttore Ospite Principale del New Yotk City Ballet. L'allestimento si avvale delle scene di Olena Gavdzinskaya e dei costumi di Nadya Shvets. Nei ruoli principali si alterneranno due coppie di primi ballerini: Maria Polyudova e Vladimir Statnyy, Elena Yelizarova e Andrii Pisariev.
Una perfetta fusione tra pentagramma e drammaturgia coreutica, per ricreare sulla scena il miracolo di una fiaba che parla alla sensibilità di piccini e adulti, descrivendo lo stupore del passaggio dall'infanzia all'adolescenza.
È la magia che rende unico "Lo Schiaccianoci", celeberrimo capolavoro del balletto tardoromantico, che affida la musica immortale di Čajkovskij alla magistrale coppia Petipa e Ivanov, autori della coreografia rinverdita da Gorskij una ventina d’anni dopo la prima assoluta del 1892.














