Palermo incontra Dublino con il live degli Irish Quartet e Naomi Berrill
Il "Sicily Folk Fest", manifestazione per la promozione tradizioni musicali siciliane, ponendo l'attenzione sul repertorio popolare, sul suo legame con il territorio e sulle contaminazioni e l'evoluzione del linguaggo musicale, prosegue con gli appuntamenti musicali.
Il festival si veste di internazionalità per l'appuntamento di giovedì 24 novembre, sempre nella splendida cornice dell'ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, con l'"Irish Connection".
I siciliani Irish Quartet e l’artista irlandese Naomi Berrill si esibiscono insieme sul palco per una notte che unisce le tradizioni di Dublino e Palermo.
Gli Irish Quartet, ossia Antonio Putzu, Raffaele Pullara, Lorenzo Profita e Sara Romano, propongono un concerto intenso da ballare su ritmi incalzanti o da ascoltare sulle note suadenti di ballate lente.
I brani che Naomi Berrill ha arrangiato per la sua ammaliante voce ed il suo violoncello, che imbraccia a volte come fosse una chitarra, mettono in luce un'artista moderna e senza barriere che vuole confondere e mescolare la sottile linea di demarcazione tra pop e musica classica. Il suo stile nasce da questa attitudine, da quanto ha assorbito dai genitori, entrambi musicisti, e dalle influenze ricevute nei luoghi in cui ha vissuto e studiato, tra Glasgow, Amsterdam, il Canada, la Scuola di Musica di Fiesole e la Musik-Akademie di Basilea.
Il festival si veste di internazionalità per l'appuntamento di giovedì 24 novembre, sempre nella splendida cornice dell'ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, con l'"Irish Connection".
I siciliani Irish Quartet e l’artista irlandese Naomi Berrill si esibiscono insieme sul palco per una notte che unisce le tradizioni di Dublino e Palermo.
Gli Irish Quartet, ossia Antonio Putzu, Raffaele Pullara, Lorenzo Profita e Sara Romano, propongono un concerto intenso da ballare su ritmi incalzanti o da ascoltare sulle note suadenti di ballate lente.
I brani che Naomi Berrill ha arrangiato per la sua ammaliante voce ed il suo violoncello, che imbraccia a volte come fosse una chitarra, mettono in luce un'artista moderna e senza barriere che vuole confondere e mescolare la sottile linea di demarcazione tra pop e musica classica. Il suo stile nasce da questa attitudine, da quanto ha assorbito dai genitori, entrambi musicisti, e dalle influenze ricevute nei luoghi in cui ha vissuto e studiato, tra Glasgow, Amsterdam, il Canada, la Scuola di Musica di Fiesole e la Musik-Akademie di Basilea.
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