OPERA, MUSICAL E DANZA
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Solos & Duets

  • Parco Villa Pantelleria Festival 2013
  • Parco Villa Pantelleria - Palermo
  • - Palermo
  • 8 agosto 2013 (evento concluso)
  • 21:30
  • 8 euro
  • Informazioni allo 091.6888886

Lo spettacolo si compone di due parti: l'assolo “La vie en scorie” e alcuni estratti della pièce dal titolo “Malgré tout”. Entrambi fanno parte del repertorio della Compagnia Moto Armonico Danza e hanno come comune denominatore la ricerca artistica che contraddistingue la compagnia: la relazione danza-musica e l'espressione del movimento legato all'essere “intero” dell'artista. “La vie en scorie” 2010 "La vie en scories" è un assolo incentrato su un racconto di vita, fatto attraverso il ricordo. I ricordi sono scorie emotive che restano in noi.

Esiste un legame tra i ricordi, oggetti emozionali e gli oggetti con i quali ci relazioniamo nel quotidiano; una corrispondenza sottile tra qualcosa di immateriale ed impalpabile e qualcosa di materiale, l’oggetto concreto. Possiamo distinguere i ricordi così come selezioniamo gli oggetti? Metterli da parte, abbandonarli o recuperarli? L'oggetto materiale consumato è testimone di qualcosa che non è più, e secondo il filosofo Francois Dagognet, è un oggetto personalizzato: esso contiene una storia, un vissuto, e ci racconta qualcosa così come fa il ricordo, che è scelta di un pensiero tra più pensieri.

Abbiamo cura dei nostri oggetti usati come dei nostri ricordi: entrambi, infatti, hanno subìto un logorio. Attraverso l’oggetto concreto riaffiorano persone, cose, esperienze. Il ricordo, oggetto sensoriale, è immerso nel vasto territorio della nostra memoria e “ci parla” in un modo molto familiare; anche se frammentato e confuso, esso rimane. Come il passaggio della lava è visibile nel solco impresso nel percorso, così nel ricordo si manifesta la traccia di ciò che è stato e si cela da qualche parte in noi. Ricordiamo la nostra vita a episodi e, raccogliendo “briciole” di ricordi, li trasformiamo, li cancelliamo o ne accettiamo la perdita.

“La vie en scorie” racconta dunque, attraverso cellule di memoria, ciò che resta dei ricordi di una vita, sotto forma di scorie materiali ed immateriali, gioiose e tragiche. Sulla scena tre valigie che trasportano e contengono oggetti immateriali: come vestigi esse conservano un legame con ciò che è stato. I ricordi prendono forma ed evocano immagini.

"Malgré tout" 2006 - estratti Due figure femminili si avvicendano in un continuo interrogarsi sui perché dell’esistenza e sui significati ultimi. I ricordi affiorano intrisi di tristezza, di solitudine, di conflittualità, di lacerazioni, in un desiderio di rigenerazione. Le innumerevoli evoluzioni nello spazio danno luogo a figure mutevoli e suggestivamente simboliche.

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