Star-Goethe ritorno in Sicilia: viaggio sonoro al buio alla Fabbrica 102
Un viaggio sonoro ideale al buio, che ripercorre idealmente le orme di Goethe in Sicilia per recuperare, tramandare, conoscere e riconoscere lo stesso percorso che lo scrittore e poeta tedesco fece nell'isola, ricostruendo il paesaggio sonoro descritto nei sui testi, traducendone le parole e i luoghi in suono.
"Star Goethe ritorno in Sicilia", è la performance al buio del musicista Alessandro Librio e dell'attrice Stefania Orsola Garello, prodotta da Zabbara e Daniele Silvestri, che va in scenda giovedì 9 febbraio alla Fabbrica 102, a partire dalla 22.
L'intento è quello di recuperare l'originario legame tra musica, poesia e lirica presenti nell'autore, per giungere a un paesaggio sonoro che fondi presente e passato. I due artisti intraprendono un viaggio per ripercorrere i luoghi visitati da Goethe a distanza di due secoli. Portano con loro il diario di viaggio e la mappa da lui tracciata sperando di riconoscerne i luoghi descritti.
Il viaggio guida verso una presa di coscienza rispetto all'importanza della tutela del paesaggio come spazio che fonda l'esistenza, per rimarcare il concetto che l'uomo è anche ciò che abita: dalle caverne al grattacielo nessun luogo dovrebbe essere privato della sacralità che egli può emanare con l'atto stesso del lavoro, della creatività, della costruzione.
"Star Goethe ritorno in Sicilia", è la performance al buio del musicista Alessandro Librio e dell'attrice Stefania Orsola Garello, prodotta da Zabbara e Daniele Silvestri, che va in scenda giovedì 9 febbraio alla Fabbrica 102, a partire dalla 22.
L'intento è quello di recuperare l'originario legame tra musica, poesia e lirica presenti nell'autore, per giungere a un paesaggio sonoro che fondi presente e passato. I due artisti intraprendono un viaggio per ripercorrere i luoghi visitati da Goethe a distanza di due secoli. Portano con loro il diario di viaggio e la mappa da lui tracciata sperando di riconoscerne i luoghi descritti.
Il viaggio guida verso una presa di coscienza rispetto all'importanza della tutela del paesaggio come spazio che fonda l'esistenza, per rimarcare il concetto che l'uomo è anche ciò che abita: dalle caverne al grattacielo nessun luogo dovrebbe essere privato della sacralità che egli può emanare con l'atto stesso del lavoro, della creatività, della costruzione.














