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"Pictures at an Exhibition": i The Manticore in concerto al Teatro Golden di Palermo

  • Teatro Golden - 60 anni in scena
  • Teatro Golden - Palermo
  • 11 aprile 2019 (evento concluso)
  • 21.00
  • 15 euro (intero), 11.50 euro (bambini e over 65)
  • Biglietti acquistabili al botteghino o sul sito del teatro Golden
Pictures at an Exhibition” è il titolo del concerto dei Manticore, in programma al Teatro Golden giovedì 11 aprile alle 21

Una rielaborazione in chiave rock di alcuni brani dall'omonima composizione pianistica del 1874 di Modest Petrovič Musorgskij ad opera del trio Emerson Lake & Palmer. Le parti firmate dall'autore russo sono inframmezzate da composizioni originali del trio, in forma di variazioni sui temi. Dei dieci "quadri" che costituiscono l'intera composizione di Musorgskij, il trio ne sceglie solo quattro, assieme a tre Promenades (passeggiate), cioè le riprese del tema che funge da interludio fra un quadro e l'altro e simboleggia il cammino del visitatore lungo l'esposizione.

L'opera si apre con la prima Promenade col solo organo Hammond. Segue The Gnome, ancora da Musorgskij con arrangiamento di Carl Palmer, il quale imita le frasi della partitura originale con analoghe figurazioni ritmiche. Dopo la seconda Promenade, arricchita da testi di Greg Lake, che attacca a cappella e prosegue accompagnato dall'organo, una composizione di Lake, The Sage. Si ritorna all'opera di Musorgskij con The Old Castle.

A differenza dell'originale, la versione del trio è un brano piuttosto energico e veloce, poggiato sulla stessa figurazione ritmica in 6/8 utilizzata da Lake e Palmer sul brano Tank, dal disco d'esordio del gruppo. La sezione sfocia in una variazione blues sul tema di Musorgskij che contiene anche una citazione dal brano jazz Interplay di Bill Evans.

Dopo la terza e ultima Promenade la trascrizione salta direttamente a The Hut of Baba Yaga: il pezzo è spezzato in due parti, tra le quali il gruppo inserisce una propria composizione cantata, The Curse of Baba Yaga, che conserva atmosfera e arrangiamento del quadro musorgskiano che la ospita, oltre a contenere, nella linea del basso, un richiamo a The Gnome. The Great Gates of Kiev conclude la rielaborazione dell'opera. Il gruppo è formato da Fabio Badalamenti (Organi e Synth), Ferdinando Piccoli (Batteria), Luca Giuffrida (Basso), Joshua Ross (voce e chitarra).

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