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Rassegna teatrale "Vuci 'o vièntu": le rappresentazioni da Gilda Sconzajuocu

Si intitola "Vuci 'o vièntu" la rassegna in cui l'eco dell'antico rito delle donne siciliane, dalle cime delle Madonie, rimbomba nella periferia nord di Palermo.

Una rassegna teatrale dedicata alla r-esistenza, firmata Gilda Sconzajuocu, con sette compagnie in scena, dal 4 aprile al 30 maggio, in via Villa Verona 37.

Il rito delle "voci al vento" è un'antica tradizione popolare siciliana, sviluppatasi nei paesi di montagna, soprattutto nel cuore delle Madonie: un rito apotropaico, propiziatorio, dalle sfumature esoteriche, in bilico tra religione e magia, con le donne raggiungevano le cime dei monti, e dal ciglio dei dirupi, innanzi al mare, urlavano al vento il nome dei loro cari, partiti e mai più tornati. Dicevano al vento: "portami la so' vuci e portagli lu mè chiantu".

A inaugurare la stagione un doppio appuntamento con Alba Sofia Vella, che sabato 4 aprile, alle 19.00 e alle 21.30, presenta "Wendy deve crescere".

Domenica 12 alle 21.30, è la volta di "C'era una volta il buio" di Giuseppe Castelli con Carlotta Pernicone, Noemi Migliaccio, Giuseppe Castello e Manuela Tuzzolino.

Sabato 18 aprile alle 21.30 in scena "Ancestrale" di Simona Adele Buscemi con accompagnamento musicale di Maria Conticello.

Conclude la sezione di aprile, il 19 alle 19.00, "La ricetta di Danilo" di e con Totò Galati e Claudio Zappala.

A maggio, sabato 9 alle 21.30 in programma "Scrivi Amore" di Chiara Gambino e Giada Baiamonte, in replica anche domenica 10 sempre alle 21.30.

Sabato 16 e domenica 17 alle 21.30 è la volta di "Medea Confessioni" di e con Martina Cassenti, Noemi Scaffidi e Silvia Trigona.

Conclude la rassegna, sabato 30 maggio alle 21.30, "Ometti" di e con Viviana Lombardo.

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