Reinserimento sociale degli amputati: un viaggio per immagini con le foto di Alfonso Frangiamore
La foto di Alfonso Frangiamone che ritrae Nino, macellaio
Un viaggio per immagini, breve ma intenso, dove ad ogni fermata ci sono dei combattenti che ogni mattina indossano la loro armatura scintillante per affrontare al meglio le avventure ordinarie e straordinarie di tutti i giorni. Sono gli amputati, anche se loro preferiscono definirsi "smontabili".
Il progetto, dedicato a Gemma Inglese, moglie e madre, esempio di tenacia e resistenza. nasce da un’idea di Rita Abbate, fisioterapista impegnata da anni a lavorare con gli amputati tramite ADI (Assistenza Domiciliare Integrata per cooperativa convenzionata con la ASL di Palermo). A realizzare gli scatti, è il fotografo Alfonso Frangiamore.
L'autore si avvicina alla fotografia per caso sette anni fa, dopo avere frequentato un corso per imparare le prime nozioni. Si innamora di questo mondo, continuando a studiare e a seguire diversi corsi e seminari tenuti da maestri fotografi, tra cui la palermitana Letizia Battaglia.
Il progetto, dedicato a Gemma Inglese, moglie e madre, esempio di tenacia e resistenza. nasce da un’idea di Rita Abbate, fisioterapista impegnata da anni a lavorare con gli amputati tramite ADI (Assistenza Domiciliare Integrata per cooperativa convenzionata con la ASL di Palermo). A realizzare gli scatti, è il fotografo Alfonso Frangiamore.
L'autore si avvicina alla fotografia per caso sette anni fa, dopo avere frequentato un corso per imparare le prime nozioni. Si innamora di questo mondo, continuando a studiare e a seguire diversi corsi e seminari tenuti da maestri fotografi, tra cui la palermitana Letizia Battaglia.
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