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Retrospettiva e antologica su Antonio Santacroce: la mostra nel cuore di Catania

Venerdì 20 febbraio, alle 17.00, nelle sale del Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell'Università di Catania (Palazzo centrale, piazza Università 2) si inaugura la mostra "Antonio Santacroce. Maestro dell'immaginazione e della materia", con il coordinamento generale di Germana Barone e la cura in catalogo di Vittorio Ugo Vicari.

La mostra è co-organizzata dall'Università etnea, dall'Accademia di Belle Arti di Catania e dalla Fondazione Antonio Santacroce-Culture del Mediterraneo.

Antonio Santacroce (Rosolini, 1945) rappresenta una delle più autorevoli voci contemporanee nel panorama della produzione artistica siciliana.

Incisore, scultore, pittore, scenografo, designer, Santacroce restituisce della contemporaneità una lettura calda, vibratile, saldamente ancorata alle forme archetipiche e mitiche del modo mediterraneo arcaico.

Una pletora di figure ieratiche e confidenziali al contempo, che albergano nello spazio labile del sogno così come nella memoria urbana e archeologica dei luoghi.

L'esposizione vuole essere retrospettiva e antologica al contempo; essa rivela aspetti finora poco indagati della sua produzione artistica (molti sono gli inediti) e del suo pensiero poetico.

Ad esempio, la lunga e assidua frequentazione con certe carte e cartiere, le quali formano l'ossatura di un modus estremamente singolare; oppure il Santacroce designer del tessile (forse la deriva più recente della sua produzione artistica) albergata in molti suoi personaggi con cappello, in pittura, disegno e incisione, e consolidatasi più tardi in un vero e proprio brand.

Sono questi solo alcuni degli spunti d'indagine sulla vita e sull'opera del Maestro; indagine che è stata condotta da un pool di giovani studiosi emergenti dalla scuola storico-artistica dell'Accademia di Belle Arti e dell'Università degli Studi di Catania (Giulia Bertuccio, Andrea Giovanni Calì, Chiara Nicoletta Compagnino, Simona Di Stefano, Barbara Sorbello), cui si affiancano alcune autorevoli firme della scena critica e storico-artistica della Sicilia orientale (Ornella Fazzina, Laura Giovanna Petralia, Viviana Scalia).

I visitatori sono accolti e guidati in mostra da un pool di studenti e studentesse dell'Accademia.

Dal 21 febbraio al 30 aprile (inaugurazione venerdì 20 febbraio ore 17.00) la mostra è visitabile gratuitamente dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00, venerdì dalle 8.30 alle 13.00.

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