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"Rewilding" al Castello di Cefalù: le sonorità mediterranee incontrano le melodie irlandesi

Balarm
La redazione

Bronagh Slevin

Un concerto intimo e suggestivo: l'occasione perfetta per vivere una notte d'estate all'insegna della grande musica in uno dei borghi più belli d'Italia. Domenica 26 luglio, alle ore 21.30, il Castello Bordonaro a Cefalù si trasforma nel palcoscenico di "Rewilding", uno degli appuntamenti più affascinanti della rassegna culturale MAREA – Musica e Visioni.

Il termine inglese rewilding indica il ritorno alla natura selvaggia, un processo di rinaturalizzazione spontanea dell'ambiente. Ed è proprio questo lo spirito del progetto: spogliarsi delle sovrastrutture per ritrovare una connessione profonda, istintiva e inevitabile con ciò che ci circonda.

Sul palco si intrecciano mondi musicali apparentemente distanti ma uniti da una sensibilità unica: le calde sonorità della tradizione mediterranea si fondono con le malinconiche ed evocative melodie irlandesi, il tutto guidato da un attento e sapiente storytelling. Un'esperienza multisensoriale che promette di portare lo spettatore oltre la soglia dell'immaginazione.

A dare vita a questo ecosistema sonoro, un ensemble di musicisti straordinari, ciascuno portatore di uno strumento dal timbro unico: Bronagh Slevin (voce, violoncello e tin whistle (il tipico flauto dritto irlandese); Maurizio Curcio (chapman stick, un particolare strumento a corde che unisce le tecniche di chitarra e basso, suonato per percussione delle ditta sui tasti); Riccardo Gerbino (Tabla, tamburi tradizionali indiani e percussioni) e José Marano (sax e flauto).

Quattro anime artistiche che si fondono per ricordarci, nota dopo nota, che siamo tutti parte di una trama invisibile ma indissolubile. "Rewilding" è un'esplorazione di radici e sradicamento colorata da una passione infinita per due culture, quella irlandese e quella siciliana, che hanno nutrito con poesia, melodia e mitologia il suo cammino. Ispirata dal canto rituale e dall'ascolto profondo, Bronagh sonda i confini della voce e del violoncello per riscoprire i canti ancestrali dell'anima.

L'evento fa parte del cartellone estivo promosso dal Comune di Cefalù e dalla Regione Siciliana, volto a valorizzare luoghi storici attraverso l'arte e la sperimentazione contemporanea.
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