"Ritratti di corte a Palazzo Abatellis": due dipinti a confronto la prima volta a Palermo
Ritratto di Dama con cane (AlonsoSànchez Coello) e Ritratto di Isabella di Valois (Sofonisba Anguissola)
La Galleria regionale di Palazzo Abatellis, diretta da Maddalena De Luca, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca "Sofonisba Anguissola", presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello, nell’allestimento che viene inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00.
L’esposizione, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela, cm 205 x 123; 1561-65), collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela, cm 205 x 109,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello.
Proveniente da una collezione privata palermitana, l'opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera.
«La presenza, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola, in prestito dal Museo del Prado, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo - dichiara Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo».
«Siamo felici e onorati - dichiara Maddalena De Luca - di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez, esperta di ritrattistica spagnola, e con Vincenzo Abbate, storico dell’arte, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che, nella seconda metà del Cinquecento, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II».
"Ritratti di corte a Palazzo Abatellis" è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli, oltrepassando confini e vicende personali, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo, la Sicilia vicereale e la Spagna.
Il magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. D’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche.
L’esposizione, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela, cm 205 x 123; 1561-65), collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela, cm 205 x 109,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello.
Proveniente da una collezione privata palermitana, l'opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera.
«La presenza, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola, in prestito dal Museo del Prado, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo - dichiara Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo».
«Siamo felici e onorati - dichiara Maddalena De Luca - di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez, esperta di ritrattistica spagnola, e con Vincenzo Abbate, storico dell’arte, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che, nella seconda metà del Cinquecento, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II».
"Ritratti di corte a Palazzo Abatellis" è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli, oltrepassando confini e vicende personali, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo, la Sicilia vicereale e la Spagna.
Il magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. D’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche.
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