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Roberta Gulisano ai Cantieri alla Zisa: musica d'autore tra jazz e rock alternativo

Balarm
La redazione

Roberta Gulisano

Irrequieta donna del Sud, cresciuta tra canti rituali e feste di piazza, Roberta Gulisano inizia a cantare e danzare da giovanissima, costruendo un percorso artistico personale che intreccia la canzone d’autore con il jazz, il rock alternativo e le tradizioni del Meridione, spinta da una vocazione istintiva alla sperimentazione e alla commistione di generi.

Ed è lei la protagonista del prossimo appuntamento di "Sponde Sonore", la rassegna annuale di concerti che l’Associazione Tavola Tonda organizza dal 2017 all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo e che dal 2021 gode del riconoscimento del Ministero della Cultura.

Appuntamento sabato 7 febbraio alle 22.00 al Circolo Arci Tavola Tonda ai Cantieri. Sul palco ci sono Giorgio Maltese (flauti di canna, mandolino, mandola, marranzani, zampogna) e Michele Piccione (ghironda, liuti, percussioni, effetti elettronici), con cui l'artista porta un incontro tra ritualità antica e tensione contemporanea, dove ogni concerto diventa un atto condiviso.

Due volte vincitrice del Premio Bianca D’Aponte per il miglior testo (2010,2012) e del Premio Andrea Parodi (2011) con la formazione Compagnia Triskele, Roberta Gulisano si afferma rapidamente come una delle voci più originali della sua generazione. Conosciuta al suo pubblico come La Guli, negli anni ha calcato i palchi di numerosi festival internazionali, tra cui European Jazz Expo,Taranta Fest, Alkantara Fest, Capo d’Orlando Blues.

Emigrata, dopo un lungo periodo di stasi, torna nel 2024 con "A ccu apparteni - canzoni per gli stradicati", un lavoro che racconta la solitudine e la resilienza dei senza terra. L’album entra nella Top Ten World Music Chart Europe (ottobre 2025) e nel palinsesto di diverse radio internazionali. Con tre album all’attivo, ha sempre conquistato la critica grazie a una scrittura audace e a un suono radicale e il pubblico con le sue energiche performances.

Le "canzoni per sradicati" della Gulisano prendono forma su un terreno scosceso di distorsioni, fondendo strumenti arcaici e paesaggi sonori moderni, dando voce a un universo musicale crudo, magnetico e profondamente identitario.
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