Romanian Chamber Orchestra in concerto: le melodie dell'Est Europa risuonano a Palermo
Gabriel Bebeșelea e Daniel Ciobanu
È la Romanian Chamber Orchestra, composta da alcuni tra i più rappresentativi artisti romeni e diretta dal Maestro Gabriel Bebeșelea, a celebrare in musica al Teatro Massimo di Palermo l’Anno Culturale Romania - Italia 2026.
Il concerto, in programma mercoledì 3 giugno alle ore 20.30, segna il ritorno al Teatro Massimo del pianista Daniel Ciobanu in veste di solista, e inaugura il primo programma bilaterale tra i due Paesi, volto a valorizzare i legami culturali, storici ed europei che uniscono Romania e Italia.
Il programma musicale propone un percorso che collega le tradizioni musicali della Romania e dell’Europa Centrale con la tradizione italiana. L'apertura è affidata alle melodie delle Danze popolari romene di Béla Bartók in versione per orchestra d’archi, per poi rendere omaggio a Giuseppe Verdi con l’esecuzione dell'Allegro dal Quartetto in Mi minore.
Segue il Concertino in stile classico op. 3 di Dinu Lipatti, una composizione di stampo neoclassico che vedrà protagonista al pianoforte Daniel Ciobanu, per concludere con l'Ottetto op. 7 di George Enescu, proposto nella versione per orchestra d’archi di Lawrence Foster.
La Romanian Chamber Orchestra è nata dal desiderio dei musicisti romeni della diaspora di rappresentare e promuovere la Romania nel mondo attraverso arte e cultura: una vera e propria “nazionale di musicisti” composta da alcuni dei più rappresentativi artisti romeni. Grazie al calibro dei suoi membri e al contributo dato al patrimonio nazionale, il progetto è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per la cultura romena e un ambasciatore culturale della Romania nel mondo.
Il concerto fa parte del programma dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, ideato e promosso dall’Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con i Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri di Italia e Romania e con il Ministero della Difesa della Romania. L'iniziativa è cofinanziata dal Dipartimento per i Romeni all’Estero, dal Ministero della Cultura della Romania e dall’Unione dei Creatori Interpretativi di Musica della Romania (UCIMR), in partenariato con l’Ambasciata di Romania in Italia e Artexim.
Il concerto, in programma mercoledì 3 giugno alle ore 20.30, segna il ritorno al Teatro Massimo del pianista Daniel Ciobanu in veste di solista, e inaugura il primo programma bilaterale tra i due Paesi, volto a valorizzare i legami culturali, storici ed europei che uniscono Romania e Italia.
Il programma musicale propone un percorso che collega le tradizioni musicali della Romania e dell’Europa Centrale con la tradizione italiana. L'apertura è affidata alle melodie delle Danze popolari romene di Béla Bartók in versione per orchestra d’archi, per poi rendere omaggio a Giuseppe Verdi con l’esecuzione dell'Allegro dal Quartetto in Mi minore.
Segue il Concertino in stile classico op. 3 di Dinu Lipatti, una composizione di stampo neoclassico che vedrà protagonista al pianoforte Daniel Ciobanu, per concludere con l'Ottetto op. 7 di George Enescu, proposto nella versione per orchestra d’archi di Lawrence Foster.
La Romanian Chamber Orchestra è nata dal desiderio dei musicisti romeni della diaspora di rappresentare e promuovere la Romania nel mondo attraverso arte e cultura: una vera e propria “nazionale di musicisti” composta da alcuni dei più rappresentativi artisti romeni. Grazie al calibro dei suoi membri e al contributo dato al patrimonio nazionale, il progetto è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per la cultura romena e un ambasciatore culturale della Romania nel mondo.
Il concerto fa parte del programma dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, ideato e promosso dall’Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con i Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri di Italia e Romania e con il Ministero della Difesa della Romania. L'iniziativa è cofinanziata dal Dipartimento per i Romeni all’Estero, dal Ministero della Cultura della Romania e dall’Unione dei Creatori Interpretativi di Musica della Romania (UCIMR), in partenariato con l’Ambasciata di Romania in Italia e Artexim.
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