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Salvo Piparo ti "cunta" l'opera: a Palermo lo spettacolo con il Lello Analfino Quartet

  • Teatro Massimo - Palermo
  • 1 luglio 2026
  • 21.00
  • da 12 a 30 euro
  • Biglietti acquistabili online sul sito del teatro o al botteghino (in piazza Giuseppe Verdi, aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 15.30 tel. 091 6053580 o chiamando il Call Center al numero 091 8486000 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, per acquistare anche telefonicamente)
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La redazione

Lello Analfino e Salvo Piparo

Tre storie diverse, un'unica anima. La devozione popolare per Santa Rosalia, il mistero della Natività di Caravaggio e la tragedia senza tempo di Cavalleria Rusticana diventano i capitoli di un unico racconto dedicato alla Sicilia, alla sua memoria e alla sua identità.

Mercoledì 1 luglio alle ore 21.00, nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo, va in scena "L'Opera Cuntata – Cavalleria Rusticana, Caravaggio, Santa Rosalia", la nuova produzione originale che riunisce sullo stesso palco Salvo Piparo e il Lello Analfino Quartet.

Lo spettacolo nasce dall'incontro tra due linguaggi artistici profondamente radicati nella cultura dell'Isola: da una parte il cunto e il teatro di narrazione di Piparo, dall'altra la musica dal vivo di Analfino, in un dialogo continuo tra parole, suoni e immagini.

Il viaggio prende avvio con Santa Rosalia, figura simbolo di Palermo e della sua devozione popolare. Attraverso il celebre Cunto del Festino, Piparo racconta il legame che da quasi quattro secoli unisce la città alla sua patrona, tra miracoli, racconti tramandati oralmente, antichi stornelli e quella partecipazione collettiva che ogni anno rinnova il Festino.

La seconda parte conduce invece nel cuore di uno dei grandi misteri dell'arte italiana: il furto della Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi di Caravaggio, scomparsa dall'Oratorio di San Lorenzo nel 1969 e mai più ritrovata.

Il racconto intreccia testimonianze, ipotesi investigative e videoproiezioni dedicate alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che, negli anni, hanno cercato di ricostruire il destino dell'opera.

Il finale è affidato a Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, che attraverso i personaggi di Turiddu, Santuzza, Lola e Alfio diventa occasione per riflettere su temi ancora attuali come la gelosia, la violenza, il possesso e l'onore ferito. Una tragedia che, oltre un secolo dopo la sua nascita, continua a interrogare il presente.
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