OPERA, MUSICAL E DANZA

"L'Opera Cuntata" a Palermo: Salvo Piparo e Lello Analfino in scena al Teatro Massimo

  • Teatro Massimo - Palermo
  • 1 luglio 2026 (evento concluso)
  • 21.00
  • da 12 a 30 euro
  • Biglietti acquistabili online sul sito del teatro o al botteghino (in piazza Giuseppe Verdi, aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 15.30 tel. 091 6053580 o chiamando il Call Center al numero 091 8486000 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, per acquistare anche telefonicamente)
Balarm
La redazione

Lello Analfino e Salvo Piparo

Tre storie diverse, un'unica anima. La devozione popolare per Santa Rosalia, il mistero della Natività di Caravaggio e la tragedia senza tempo di Cavalleria Rusticana diventano i capitoli di un unico racconto dedicato alla Sicilia, alla sua memoria e alla sua identità.

Mercoledì 1 luglio alle ore 21.00, nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo, va in scena "L'Opera Cuntata – Cavalleria Rusticana, Caravaggio, Santa Rosalia", la nuova produzione originale che riunisce sullo stesso palco Salvo Piparo e il Lello Analfino Quartet (Lino Costa alle chitarre, Vincenzo Fontes alle tastiere e Francesco Prestigiacomo a percussioni ed effetti).

Lo spettacolo, inserito nella programmazione estiva della Fondazione Teatro Massimo, racconta il legame tra la Sicilia, la letteratura popolare e il verismo musicale, ponendosi come prologo alle recite di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, in cartellone alla ripresa della stagione lirica a settembre.

Dopo il debutto in Sala Grande, “L’Opera Cuntata” sposterà la sua forza narrativa sul territorio, con tre repliche nei quartieri della città: il 22 luglio a Danisinni, il 25 luglio a Brancaccio e il 28 luglio allo Zen.

“L’opera cuntata” fonde la tradizione del cunto, la musica dal vivo e il teatro di narrazione in un'unica partitura scenica suddivisa in tre quadri narrativi, legati tra loro dal tema del sacro, della memoria e dell'identità.

Il primo quadro: Santa Rosalia e la devozione popolare è un omaggio alla "Santuzza" che più di ogni altra incarna l'identità spirituale e popolare di Palermo, rappresentando un rito civile capace di unire generazioni e quartieri differenti. Prendendo spunto dal Cunto del Festino di Palermo, Salvo Piparo con il linguaggio del cunto restituisce sulla scena una favola sacra e profana rievocando i miracoli, le invocazioni e la processione che da quasi quattro secoli unisce la città.

Il secondo quadro: Il mistero del Caravaggio mette al centro una delle ferite più dolorose del patrimonio artistico siciliano: il furto della Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi di Caravaggio, sottratta dall'Oratorio di San Lorenzo nel 1969 e mai ritrovata.

Attraverso il cunto e l'ausilio di videoproiezioni, Piparo ripercorre le ipotesi investigative che negli anni hanno tentato di ricostruire il destino dell'opera e le testimonianze di storici collaboratori di giustizia (tra cui Grado, Spatuzza, Cancemi e Mannoia), trasformando il racconto in una potente riflessione civile sul rapporto tra arte, legalità e memoria.

Il terzo quadro: Cavalleria Rusticana è dedicato all’opera di Pietro Mascagni, a cui le immagini del film Il Padrino – Parte III in parte ambientate proprio sulla scalinata monumentale del Teatro Massimo, hanno dato ulteriore popolarità. Attraverso le storie d'amore, onore e vendetta di Turiddu, Santuzza, Lola e Alfio, lo spettacolo rilegge il dramma rusticano alla luce delle cronache contemporanee.

Le passioni fatali dell'opera lirica diventano una metafora e una riflessione civile contro la violenza di oggi, dai femminicidi alle aggressioni giovanili, dimostrando l'attualità e la forza universale della musica di Mascagni.
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