"Secondo Orfea. Quando l’amore fa miracoli": lo spettacolo al Teatro Orione
Appuntamento al Teatro Orione con lo spettacolo “Secondo Orfea. Quando l’amore fa miracoli”, organizzato dall’associazione “Il Giardino onlus” di Palermo in collaborazione con la comunità palermitana del Movimento Ecclesiale Carmelitano che andrà in scena sabato 5 gennaio alle 20.45.
Si tratta della storia – scritta da Margherita Antonelli e Marco Amato – di una giovane donna, vedova di un centurione romano, che vive a Gerusalemme agli esordi dell’era cristiana, a contatto con la cultura del tempo e vicina di casa di una singolare e “strana” famiglia: Giuseppe, Maria e il figlio Gesù.
Orfea – interpretata da Margherita Antonelli – è la semplicità fatta persona, una donna che si lascia attraversare dal mistero della redenzione incontrando nella propria quotidianità il Figlio di Dio. Garbatamente ironico il testo della rappresentazione teatrale più volte strappa il sorriso agli spettatori, e nello stesso tempo – rispettando i criteri e il senso teologico della narrazione – commuove il pubblico.
Il pubblico segue con sensibile attenzione e si lascia coinvolgere nella dinamica di quell’incontro con Cristo. Orfea, da brava vicina di casa, entra in relazione con Maria e Giuseppe e spesso si prende cura del loro Bambino che vede crescere insieme a quell’inarrestabile amore che Orfea comincia a percepire nel proprio cuore.
Si tratta della storia – scritta da Margherita Antonelli e Marco Amato – di una giovane donna, vedova di un centurione romano, che vive a Gerusalemme agli esordi dell’era cristiana, a contatto con la cultura del tempo e vicina di casa di una singolare e “strana” famiglia: Giuseppe, Maria e il figlio Gesù.
Orfea – interpretata da Margherita Antonelli – è la semplicità fatta persona, una donna che si lascia attraversare dal mistero della redenzione incontrando nella propria quotidianità il Figlio di Dio. Garbatamente ironico il testo della rappresentazione teatrale più volte strappa il sorriso agli spettatori, e nello stesso tempo – rispettando i criteri e il senso teologico della narrazione – commuove il pubblico.
Il pubblico segue con sensibile attenzione e si lascia coinvolgere nella dinamica di quell’incontro con Cristo. Orfea, da brava vicina di casa, entra in relazione con Maria e Giuseppe e spesso si prende cura del loro Bambino che vede crescere insieme a quell’inarrestabile amore che Orfea comincia a percepire nel proprio cuore.














