Si può ancora parlare d'ispirazione, una collettiva con ventuno artisti prova a raccontarlo
Opera visibile alla mostra "Fonte d'ispirazione"
Siamo in un periodo storico in cui la velocità del treno della vita, cammina su due binari, uno lento, monotono, l'altro veloce, creativo bizzarro. L'uno dominato fondamentalmente dalla noia, l'altro dalla creatività e dall'ispirazione. È sulla metafora di quest'ultimo binario che nasce una mostra d'arte collettiva dal tema: "Fonte d'ispirazione", presso l'associazione Dictinne Bobok di Palermo, voluta fortemente
dalla presidente Marisa Russo, per mantenere viva la memoria della giovane figlia, Ginevra, precocemente scomparsa, e dalla curatrice Rosa Anna Argento.
La mostra nasce da una domanda: "Cosa oggi è fonte d'ispirazione nell'arte" tema che si può estendere anche per la poesia, la vita personale in generale. Insomma la domanda potrebbe essere riformulata in modo più semplice: "cosa ci rende vivi? Cosa alimenta la linfa che nutre la nostra esistenza" in un mondo dove tutto è quasi sempre programmato, sebbene gli eventi ci dimostrano continuamente che l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Si può ancora oggi parlare d'ispirazione, o di fonte d'ispirazione?
Ventuno artisti espongono dal 6 marzo al 14 marzo la loro visione d'ispirazione, attenzionando la donna, in particolare, che è stata per secoli la protagonista indiscussa di opere pittoriche, musicali, poetiche. Nella storia dell'arte si susseguono una carrellata infinita di donne che hanno ispirato pittori, scultori, musicisti, rendendole immortalati in versi e capolavori, che hanno superato il tempo arrivando con la loro "bellezza" qui da noi, una bellezza che travalica il canone di forma perfetta, bellezza come scintilla che ispira in forme diverse.
Può essere il colore degli occhi, uno sguardo, un'atteggiamento, un modo di essere, un modo di pensare. I lavori selezionati fano parte di un catalogo in cui gli artisti presentano le loro opere con una didascalia preparata puntualmente dall'architetto Argento. Novità interessante l'avere individuato per dare spazio ai giovanissimi, una studentessa, amante dell'arte, di un liceo che insiste in un quartiere difficile di Palermo e a cui viene offerta la possibilità di esporre, insieme ad altri artisti affermati.
Perchè parlare del desiderio, dell'ispirazione? Perchè nessuno sembra desiderare più, eppure il desiderio è il motore che muove tutto, ce lo ricorda bene lo psicoanalista Massimo Recalcati in uno dei suoi ultimi libri "Ritratti del desiderio". Desiderare è una rivolta nei confronti di questo presente che è fatto di uomini che tendono solo ad adattarsi a non desiderare, a non cercare, chiudendo cervello e corpo dentro scatole elettroniche, o accontentandosi di pochi colori, mentre la vita và amata come si ama l'arcobaleno, vario, brioso.
Il desiderio è propensione verso qualcosa, qualcuno, una dimensione quasi dell'inafferrabile, ci spinge ad agire, tiene il cervello sempre pronto a trovare soluzioni nuove, ci spinge a migliorarci a crescere ad essere diversi, migliori. Rosanna Argento ha pensato all'idea dell'ispirazione come tema con l'intento di offrire anche attraverso i lavori artistici, la possibilità di riflettere su temi che possano sollevare riflessioni, ricerca, coinvolgendo lo spettatore non solo in una mera fruizione visiva , ma in un'immersione interiore , in cui l'opera artistica diventa veicolo di dibattiti, riflessioni, ricerca.
Sabrina Miriana
dalla presidente Marisa Russo, per mantenere viva la memoria della giovane figlia, Ginevra, precocemente scomparsa, e dalla curatrice Rosa Anna Argento.
La mostra nasce da una domanda: "Cosa oggi è fonte d'ispirazione nell'arte" tema che si può estendere anche per la poesia, la vita personale in generale. Insomma la domanda potrebbe essere riformulata in modo più semplice: "cosa ci rende vivi? Cosa alimenta la linfa che nutre la nostra esistenza" in un mondo dove tutto è quasi sempre programmato, sebbene gli eventi ci dimostrano continuamente che l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Si può ancora oggi parlare d'ispirazione, o di fonte d'ispirazione?
Ventuno artisti espongono dal 6 marzo al 14 marzo la loro visione d'ispirazione, attenzionando la donna, in particolare, che è stata per secoli la protagonista indiscussa di opere pittoriche, musicali, poetiche. Nella storia dell'arte si susseguono una carrellata infinita di donne che hanno ispirato pittori, scultori, musicisti, rendendole immortalati in versi e capolavori, che hanno superato il tempo arrivando con la loro "bellezza" qui da noi, una bellezza che travalica il canone di forma perfetta, bellezza come scintilla che ispira in forme diverse.
Può essere il colore degli occhi, uno sguardo, un'atteggiamento, un modo di essere, un modo di pensare. I lavori selezionati fano parte di un catalogo in cui gli artisti presentano le loro opere con una didascalia preparata puntualmente dall'architetto Argento. Novità interessante l'avere individuato per dare spazio ai giovanissimi, una studentessa, amante dell'arte, di un liceo che insiste in un quartiere difficile di Palermo e a cui viene offerta la possibilità di esporre, insieme ad altri artisti affermati.
Perchè parlare del desiderio, dell'ispirazione? Perchè nessuno sembra desiderare più, eppure il desiderio è il motore che muove tutto, ce lo ricorda bene lo psicoanalista Massimo Recalcati in uno dei suoi ultimi libri "Ritratti del desiderio". Desiderare è una rivolta nei confronti di questo presente che è fatto di uomini che tendono solo ad adattarsi a non desiderare, a non cercare, chiudendo cervello e corpo dentro scatole elettroniche, o accontentandosi di pochi colori, mentre la vita và amata come si ama l'arcobaleno, vario, brioso.
Il desiderio è propensione verso qualcosa, qualcuno, una dimensione quasi dell'inafferrabile, ci spinge ad agire, tiene il cervello sempre pronto a trovare soluzioni nuove, ci spinge a migliorarci a crescere ad essere diversi, migliori. Rosanna Argento ha pensato all'idea dell'ispirazione come tema con l'intento di offrire anche attraverso i lavori artistici, la possibilità di riflettere su temi che possano sollevare riflessioni, ricerca, coinvolgendo lo spettatore non solo in una mera fruizione visiva , ma in un'immersione interiore , in cui l'opera artistica diventa veicolo di dibattiti, riflessioni, ricerca.
Sabrina Miriana
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