Sopravvivere oltre il corpo: marionette e attori in scena al Teatro Biondo di Palermo
Raccontare una tragedia estrema senza spettacolarizzarla è il cuore di "Oltre – Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande", lo spettacolo, in scena al Teatro Biondo di Palermo da martedì 20 a domenica 25 gennaio, ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli che ha curato la drammaturgia insieme a Linda Dalisi.
Ispirato al disastro aereo del 1972 sulle Ande, "Oltre" non ricostruisce i fatti, ma li attraversa da una prospettiva intima e filosofica, interrogando il limite che l’essere umano è disposto a superare pur di sopravvivere.
In scena, gli attori dialogano con grandi marionette, che diventano corpi simbolici, presenze fragili e potenti insieme, amplificando il senso di trasformazione e perdita.
La drammaturgia, costruita a partire da un lungo lavoro di ricerca e dall’incontro con alcuni sopravvissuti e familiari delle vittime, si muove tra memoria, materia e spiritualità. Il risultato è un teatro che parla di rinascita più che di catastrofe, dove il corpo dell’altro diventa possibilità di vita e la montagna si trasforma in metafora delle prove che ciascuno è chiamato ad attraversare.
Ispirato al disastro aereo del 1972 sulle Ande, "Oltre" non ricostruisce i fatti, ma li attraversa da una prospettiva intima e filosofica, interrogando il limite che l’essere umano è disposto a superare pur di sopravvivere.
In scena, gli attori dialogano con grandi marionette, che diventano corpi simbolici, presenze fragili e potenti insieme, amplificando il senso di trasformazione e perdita.
La drammaturgia, costruita a partire da un lungo lavoro di ricerca e dall’incontro con alcuni sopravvissuti e familiari delle vittime, si muove tra memoria, materia e spiritualità. Il risultato è un teatro che parla di rinascita più che di catastrofe, dove il corpo dell’altro diventa possibilità di vita e la montagna si trasforma in metafora delle prove che ciascuno è chiamato ad attraversare.














