Una girandola di comicità pura al Colosseum: "A famigghia difittusa" a Palermo
Una girandola di comicità pura che mette a nudo quanto sia ridicolo cercare la perfezione in un mondo fatto di deliziose imperfezioni.
Venerdì 8 e sabato 9 maggio alle 20.30 e domenica 10 maggio alle 17.30 arriva al Cineteatro Colosseum di Palermo lo spettacolo dal titolo "A famigghia difittusa" di Calogero e Rosanna Maurici e messa in scena dalla compagnia teatrale "Scusate se è poco", capitanata da Paolo Marsala.
Lo spettacolo racconta in chiave esilarante la vicenda di una famiglia apparentemente normale, la famiglia Colluccello. Quando la loro figlia Lavinia si innamora di Massimo un ragazzo balbuziente, è l'inizio della fine. E questa è soltanto la punta dell'iceberg, perché oltre a questo difetto, Massimo porta tutto il suo corredo.
Il nonno cieco e senza un braccio, il padre con la gobba e la madre storpia ed ecco che il coktail è servito. Santino alza delle barricate di orgoglio convinto che la sua famiglia sia l'unica dritta in un mondo di storti. Il difetto in questa commedia diventa la lente d'ingrandimento per ridere delle nostre debolezze e dei nostri pregiudizi
Venerdì 8 e sabato 9 maggio alle 20.30 e domenica 10 maggio alle 17.30 arriva al Cineteatro Colosseum di Palermo lo spettacolo dal titolo "A famigghia difittusa" di Calogero e Rosanna Maurici e messa in scena dalla compagnia teatrale "Scusate se è poco", capitanata da Paolo Marsala.
Lo spettacolo racconta in chiave esilarante la vicenda di una famiglia apparentemente normale, la famiglia Colluccello. Quando la loro figlia Lavinia si innamora di Massimo un ragazzo balbuziente, è l'inizio della fine. E questa è soltanto la punta dell'iceberg, perché oltre a questo difetto, Massimo porta tutto il suo corredo.
Il nonno cieco e senza un braccio, il padre con la gobba e la madre storpia ed ecco che il coktail è servito. Santino alza delle barricate di orgoglio convinto che la sua famiglia sia l'unica dritta in un mondo di storti. Il difetto in questa commedia diventa la lente d'ingrandimento per ridere delle nostre debolezze e dei nostri pregiudizi














