"Buovo d´Agramante" di e con Enzo Mancuso
Procede il ciclo di rappresentazioni di opera dei pupi tratto dalla "Storia dei paladini di Francia" di Giusto Lo Dico. Al modo antico, ogni rappresentazione seguirà idealmente la precedente, riprendendo la narrazione dal punto esatto in cui si era conclusa. Una terribile tempesta divide Berta e Milone. Sotto il falso nome di cavalier Sventura, Milone si arruola nell’esercito dell’imperatore africano Agolante e con coraggio e valore sconfigge il re Salatiello.
Nel frattempo Buovo d'Agramonte,fratello di Milone, si allontana da Parigi in cerca del fratello. Giunge in Orsitania e qui partecipa alla giostra bandita dalla regina Lucietta. I due si innamorano e dopo essersi fatta battezzare vengono celebrate le nozze. Alla morte di Papa Adriano, viene eletto come suo successore Leone, fratello di Buovo e Milone. Contenti della notizia Buovo e Lucietta vanno a Roma…
La regina Lucietta scopre di essere in dolce attesa e vorrebbe far nascere suo figlio nelle terre di Orsitania. Durante il viaggio di ritorno, Buovo si accampa con il suo seguito nei pressi di un fiume nelle terre del Portogallo e Lucietta dà alla luce due pargoletti: Onofrio e Bernardo. Il Re del Portogallo, Balante, muove all'assalto dell’accampamento di Buovo.
Durante la battaglia, Buovo riesce a mettere in salvo solo la moglie, che fugge a cavallo. Nella tenda di Buovo, il re Balante trova il piccolo Bernardo e inteneritosi decide di allevarlo, dandogli il nome di Viviano. Il piccolo Onofrio viene ritrovato presso una siepe dal Mago Merlino che decide di chiamarlo Malagigi. Vent’anni dopo, alla morte di Merlino, Malagigi, avendo imparato l’arte della negromanzia, chiama al suo servizio lo spirito infernale Nacalone, che gli rivela le sue origini: è il figlio scomparso di Lucietta. In quel frangente, il re Balante decide di stringere d'assedio le terre di Orsitania governate da Buovo mandando “suo figlio” Viviano a combattere.
Nel pieno del duello tra Buovo e Viviano, sopraggiunge Malagigi che li ferma per tempo, avvertendo Viviano che l’uomo con cui duella altri non è che suo padre e che lui stesso, chiamato Malagigi, è il suo fratello gemello, Onofrio. Disperato e incredulo, Viviano si reca nel campo di Balante e saputa la verità dai vecchi consiglieri di corte, decide di assaltare le schiere portoghesi. Buovo prende parte all’assedio e incontrando in duello il re Balante, riesce, alla presenza di Viviano, a fargli confessare ogni cosa.














