Ch@tta ci cova
La messa in scena dello spettacolo si avvale anche di qualche “ritocco moderno” proposto da Scirè ai fini di vivacizzare e comicizzare ancor più la rappresentazione. I personaggi rimangono quelli proposti dall’autore che felicemente inventa l’esilarante Don Isidoro, ricco proprietario terriero, buono e caritatevole ma in balia della perfida sorella Antonia che lo vorrebbe buttare sul lastrico, dal momento che il suddetto, in un afflato di estrema bontà ha donato, in vita, tutti i suoi beni a quella arpia senza trattenere per sé l’usufrutto. Il classico “ Deus ex machina” inventato dall’autore riesce a pianificare ogni cosa, e come sempre il bene trionfa sul male. Accanto ai due protagonisti orbitano parecchi personaggi che arricchiscono di comicità la scena














