"Don Chisciotte della Mancia": Vincenzo Pirrotta narra le avventure del cavaliere
Nell'ambito della manifestazione "Calatafimi Segesta Festival" al Teatro Antico di Segesta, è in programma all'alba di mercoledì 10 agosto lo spettacolo di Vincenzo Pirrotta che narra "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel De Cervantes.
Era il 1605 quando il capolavoro letterario della letteratura del Siglo de Oro fu completato. E il suo protagonista, il personaggio più celebre di tutta la letteratura spagnola, rimane ancora una figura pressoché universale, soprattutto per quanto di simbolico è racchiuso nel racconto delle sue imprese.
Don Chisciotte, "il cavaliere dalla triste figura" aspira a restaurare la giustizia nel mondo emulando gli eroi dei romanzi cavallereschi, eroi di una realtà tramontata, ma in cui continua fermamente a credere.
Lo sguardo dell’autore è certamente più disincantato e meno ingenuo di quello del suo personaggio: Cervantes sembra infatti aver avuto l’intenzione di sottolineare, con la sua opera, l’inadeguatezza della nobiltà di allora nel far fronte ai tempi nuovi che si andavano caratterizzando per un trionfo di materialismo e per il tramonto dei vecchi ideali e insieme quella di mettere in ridicolo la letteratura cavalleresca, preferendo ai suoi eroi immaginari e pomposi, il valore di quelli veri, quello dei soldati,ad esempio che, come lui, erano stati sul campo reale delle battaglia di Lepanto.














