Farse di Nofriu e Virticchio
«Largu signori mei facemu rota… appena fatto spazio in mezzo alla folla gli attori iniziavano a recitare». Così iniziavano le rappresentazioni della farsa carnevalesca in Sicilia. Da queste farse deriva la nascita delle vastasate, così chiamate perché i protagonisti erano i vastasi (i facchini), che si affermano in Sicilia nell’ultimo trentennio del Settecento. Su uno schema scenico e un intreccio elementare, prevaleva l’improvvisazione e la recitazione a soggetto che dava spazio a varie soluzioni, a varie licenziosità. Nelle farse dell’opera dei pupi, come nelle farse estemporanee del carnevale tradizionale, si ha una rappresentazione del mondo alla rovescia, nel senso che i rapporti sociali vengono invertiti e per un giorno il povero comanda sul ricco














