"Fuoco. Ballata triste", spettacolo con Dario Ferrari
Un omaggio alle rivoluzioni arabe e ai milioni di uomini e donne senza nome scesi in piazza rivendicando libertà e dignità nei loro paesi. Così ha inizio “Fuoco. Ballata triste” che Liberiteatri mette in scena per poeticamente raccontare la storia di Mohamed Bouazizi un uomo moderato, con meno di trent’anni e una laurea, innamorato di una coetanea che sogna di sposare appena avrà i soldi per il matrimonio.
L’improvvisa perdita del padre lo costringe invece a pensare alla famiglia e a farsi per necessità venditore ambulante di frutta. La vita di strada si rivela crudele con lui, che non può permettersi di corrompere la polizia perché tolleri il suo carretto abusivo, e la lotta in nome della madre e dei fratelli più piccoli si scontra con una realtà troppo ostile.
Stremato e disperato, senza più fiducia nel futuro, decide di darsi fuoco per attirare l’attenzione del mondo e cambiare le regole del gioco il 17 dicembre 2010 davanti al palazzo del governatorato di Sidi Bouzid. Quel gesto ebbe delle conseguenze imprevedibili, dando l'avvio a quel movimento che ci siamo abituati a chiamare "primavera araba".














