Gabriele Lavia e la società secondo Dostoevskij: "Sogno di un uomo ridicolo"

Gabriele Lavia
L'attore Gabriele Lavia mette in scena il suo vero e proprio cavallo di battaglia "Il sogno di un uomo ridicolo", di Fedor Dostoevskij offrendo una riflessione profonda e appassionata sulla condizione dell’essere umano.
Il monologo va in scena il 5 agosto alle 21.00 al Teatro Greco di Catania per la rassegna Anfiteatro Sicilia, l'evento è a cura di Taormina Arte.
Il monologo rappresenta un mondo che si è condannato alla sofferenza, serrato e costretto in una metaforica camicia di forza, che impedisce ogni buona azione.
Dostoevskij concepisce "Il sogno di un uomo ridicolo" come un racconto fantastico: scritto intorno al 1876 e inizialmente inserito nel "Diario di uno scrittore", si tratta della storia di un uomo abbandonato da tutti che attraverso un viaggio onirico ripercorre la sua vita e le ragioni per cui si è sempre sentito estraneo alla società.
Il monologo va in scena il 5 agosto alle 21.00 al Teatro Greco di Catania per la rassegna Anfiteatro Sicilia, l'evento è a cura di Taormina Arte.
Il monologo rappresenta un mondo che si è condannato alla sofferenza, serrato e costretto in una metaforica camicia di forza, che impedisce ogni buona azione.
Dostoevskij concepisce "Il sogno di un uomo ridicolo" come un racconto fantastico: scritto intorno al 1876 e inizialmente inserito nel "Diario di uno scrittore", si tratta della storia di un uomo abbandonato da tutti che attraverso un viaggio onirico ripercorre la sua vita e le ragioni per cui si è sempre sentito estraneo alla società.
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