Il Cantico dei Cantici
Il Cantico dei Cantici: il poema d'amore più conosciuto, più commentato, più tradotto nella Storia, e anche il più misterioso. Perché un poema così fortemente erotico è stato assunto sin dall'antichità, nel canone dell'Antico Testamento? E come mai nelle tradizioni religiose dell'occidente, quella ebraica, quella cattolica, quella cristiana, la letteralità del testo, che descrive senza mezzi termini un amplesso, è stata "freudianamente" rimossa in favore di una interpretazione mistica. Il Cantico celebra l'amore umano in tutte le sue infinite sfaccettature, alle quali si può alludere solo in chiave poetica: la lontananza, il cercarsi, il rincorrersi, il ritrovarsi, l'amplesso. È il canto dell’amore tra uomo e donna, amore che sgorga, amore stupito, appassionato, fedele, sempre da compiersi.
È significativo che il nome di Dio compaia solo alla fine, quando si dice che l'amore è una fiammata, è un fuoco divino. In questo senso, nella tradizione ebraica il Cantico è diventato ben presto simbolico dell'amore di Dio per il suo popolo. Lo spettacolo è diviso in due parti, dove danza, poesia,musica e canto daranno vita ad un concerto di voci, immagini e suoni , che trasporteranno lo spettatore in un Medio-Oriente fantastico per riportarlo , nella seconda parte, nuovamente in occidente con l’animo di un viaggiatore nostalgico. Il Cantico è essenzialmente un canto d’amore e l’amore é il protagonista in uno spettacolo che vive di suoni e voci, di atmosfere di luci e di parole, di musica, ritmi e canti














