Il giullare
"Il Giullare", intende riscoprire, in chiave moderna, la teatralità dei giullari Siciliani attraverso dei Cannovacci Medievali di autori più significativi, che si sono dedicati al comico, per meglio rappresentare l’umanità, pur nelle piaghe della sofferenza, il cui linguaggio é semiologicamente assimilato da certe scuole di nuova teatralità ormai affermatesi in tutta Italia. Di che si tratta?
"Il Giullare" racconta la storia di un buffone di corte Palermitana che, nonostante i suoi giochi e bazzecole dice la verità scherzando e ridendo, al Re ed alla Regina, sulla situazione di tirannia e di disprezzo del popolo verso la corte. Il Re, stufo, lo caccia via dalla corte, graziandogli la forca. Il Giullare, comincia una nuova vita andando in giro per le vie e le piazze con un gruppo di seguaci a lui fedeli. Il nostro personaggio si vedrà nelle taverne, nei lupanari in chiesa e nelle piazze. La trama sviluppa questo dualismo, questo sdoppiamento di personalità che, alla fine, risulta come una ritrovata identità culturale tra il “Giullare” e la sua terra.
È siccome Stendhal diceva che se si vuole essere realmente grandi artisti occorre raccontare il proprio villaggio, la nostra storia assume un carattere universale rispetto alle sue coordinate geografiche, diventa la storia dell’uomo contemporaneo che continua, seguendo il monito di Socrate conoscere se stesso. Nel recupero di una figura – "Il Giullare" di piazza - che nei secoli scorsi ha molto segnato la storia del teatro europeo lo spettacolo intende valorizzare l’immaginario recitativo a briglia sciolte, che sottintende, però, un attento studio delle “parti” rappresentate.
"Il Giullare" in sintesi, oggi, rappresenta, l’uomo che si ribella al potere assoluto, anche se nel nostro caso rappresentato simbologicamente dal dispotismo di un Re che, bistrattato, dalla moglie-regina, scarica le sue frustrazioni sull’uomo, il Giullare, manifestando tutta l’arroganza del suo potere. Il Giullare è, dunque, un uomo che desidera ardentemente organizzarsi per costruire una società dove il potere venga bandito perché tra uomini civili non abbia possibilità di esistere. Un po’ utopistico forse, ma noi crediamo, che quest’ideologia sia nelle speranze di ogni uomo.














