"Il Labirinto di Ecuba": viaggio onirico con Patrizia D'Antona
Va in scena, dal 7 al 9 aprile, lo spettacolo "Il Labirinto di Ecuba" di e con Patrizia D'Antona. Cercare rifugio nella memoria per trovare parole di speranza: questo il desiderio umano e artistico che anima la messinscena.
Un viaggio onirico che possa lasciare una traccia nel reale, come spesso accade con quei sogni che continuano a viverci dentro anche da svegli. Perché Ecuba?
Perché lei rimane un potente archetipo del femminino, della sua immutabile essenza. Colei che, pur gridando il suo dolore, canta la vita e chiama la Dea: la Magna Mater "a cui mai fu tolto il velo" e che semplicemente e irrimediabilmente non si arrende in difesa di un futuro possibile.
Un viaggio onirico che possa lasciare una traccia nel reale, come spesso accade con quei sogni che continuano a viverci dentro anche da svegli. Perché Ecuba?
Perché lei rimane un potente archetipo del femminino, della sua immutabile essenza. Colei che, pur gridando il suo dolore, canta la vita e chiama la Dea: la Magna Mater "a cui mai fu tolto il velo" e che semplicemente e irrimediabilmente non si arrende in difesa di un futuro possibile.














