"Il mio nome è Carducci": storia di tre operai Fiat a Termini
Va in scena, sabato 8 e domenica 9 aprile alle 19, presso l'Officina Teatrale Zeta, lo spettacolo "Il mio nome è Carducci e lavoravo in Fiat" con Michele Mulia, Sergio Monachello, Piero Macaluso.
Il testo è una riflessione sul mondo del lavoro in fabbrica, in particolare sull'esperienza Fiat in Sicilia, a Termini Imerese. La nascita della fabbrica, le assunzioni, le lotte sindacali e la definitiva chiusura
La recitazione restituisce quella tradizione del racconto popolare che, pur senza essere 'cuntu siciliano' è la base del teatro di narrazione di questa regione.
Tre idraulici improvvisati al lavoro, ex operai fiat, a turno tutti sono il protagonista Giosuè Carducci, omonimo del grande poeta.
Tre storie che s'intersecano fino a fondersi in un unico racconto. L'assunzione in fabbrica in quota sindacale, la scoperta del mondo del lavoro, le sue regole, i suoi tempi e le contraddizioni epocali di una classe operaia ormai allo stremo, la cassa integrazione, la chiusura dello stabilimento e il licenziamento.
Il testo è una riflessione sul mondo del lavoro in fabbrica, in particolare sull'esperienza Fiat in Sicilia, a Termini Imerese. La nascita della fabbrica, le assunzioni, le lotte sindacali e la definitiva chiusura
La recitazione restituisce quella tradizione del racconto popolare che, pur senza essere 'cuntu siciliano' è la base del teatro di narrazione di questa regione.
Tre idraulici improvvisati al lavoro, ex operai fiat, a turno tutti sono il protagonista Giosuè Carducci, omonimo del grande poeta.
Tre storie che s'intersecano fino a fondersi in un unico racconto. L'assunzione in fabbrica in quota sindacale, la scoperta del mondo del lavoro, le sue regole, i suoi tempi e le contraddizioni epocali di una classe operaia ormai allo stremo, la cassa integrazione, la chiusura dello stabilimento e il licenziamento.














