"Io sono il Toro": vicenda di un eroe contemporaneo al Teatro alla Guilla
Va in scena al Teatro alla Guilla, venerdì 3 e sabato 4 febbraio alle 21, lo spettacolo "Io sono il Toro" nato da un'idea di Daniela Thomas e Sandro Dieli e ispirato dall'Opera di Antonio Presti, l'artefice del più grande Parco d'Arte contemporanea a cielo aperto d'Europa, la Fiumara d'Arte.
Vi si racconta la vicenda di un eroe contemporaneo che sceglie di sacrificare i limiti della propria individualità in nome di una restituzione di bellezza universale alla collettività.
Il toro si lascia attraversare dalla dimensione ciclica di un tempo che torna e ritorna su se stesso e scandisce l'alternanza delle stagioni all'unisono col battito del cuore e col respiro, incarnando un'utopia possibile.
L'arte diventa sogno reale se vissuta dall'interno, con "gli occhi di dentro", comprendendone pienamente il profondo valore etico e la straordinaria potenzialità di risanamento e guarigione.
Il rito della luce, uno dei sogni più belli del toro-eroe, è mito che si attualizza riconnettendo passato e futuro in un presente che è semina e dono alle future generazioni.
E lui, il toro, si erge solitario e tragico - mostro che mostra - sullo sfondo dell'incomprensibile labirinto contemporaneo, dipanando un filo visibile a lui soltanto, quello della necessità della bellezza.
Vi si racconta la vicenda di un eroe contemporaneo che sceglie di sacrificare i limiti della propria individualità in nome di una restituzione di bellezza universale alla collettività.
Il toro si lascia attraversare dalla dimensione ciclica di un tempo che torna e ritorna su se stesso e scandisce l'alternanza delle stagioni all'unisono col battito del cuore e col respiro, incarnando un'utopia possibile.
L'arte diventa sogno reale se vissuta dall'interno, con "gli occhi di dentro", comprendendone pienamente il profondo valore etico e la straordinaria potenzialità di risanamento e guarigione.
Il rito della luce, uno dei sogni più belli del toro-eroe, è mito che si attualizza riconnettendo passato e futuro in un presente che è semina e dono alle future generazioni.
E lui, il toro, si erge solitario e tragico - mostro che mostra - sullo sfondo dell'incomprensibile labirinto contemporaneo, dipanando un filo visibile a lui soltanto, quello della necessità della bellezza.














