"Ito ayatsuri ningyō shibai": musica alternativa, video art e recitazione sperimentale
Con la nuova edizione del "Festival di Morgana", che festeggia il quarantesimo anno, arriva al Museo delle marionette Antonio Pasqualino la Compagnia Yuki con lo spettacolo dal titolo "Ito ayatsuri ningyō shibai": tecniche performative tra musica alternativa, video art, recitazione sperimentale.
Uno spettacolo-manifesto che prende spunto dallo spettacolo "Arutō 24jikan" (Artaud 24 ore) messo in scena per la prima volta nel settembre 2011 dopo il triplice disastro del terremoto, dello tsunami e dell'esplosione della centrale di Fukushima.
Lo spettacolo si fondava sulla sinergia tra teatro "umano", sotto la regia di Akuta Masahiko, e teatro delle marionette, diretto da Yūki Ishii, integrando tecniche performative disparate che spaziavano dall’angura alla danza butō, alla pratica di autoimpiccagione di Kubikukuri Takuzō, alla musica alternativa, alla video art, alla recitazione sperimentale.
"Ito ayatsuri ningyō shibai" offre l'occasione non solo di far conoscere una staordinaria tradizione teatrale, ma anche per vederla declinata all'interno di una proposta scenica visionaria radicale e potente al limite della dissacrazione, nutrita dalla linfa sperimentale e underground del poliedrico e scomodo regista e attore.
La performance è composta da quattro momenti. I primi tre ripropongono scene del repertorio tradizionale del teatro delle marionette: il Kotobuki jishi, ovvero la danza del leone che viene eseguita come cerimonia apotropaica e di esorcismo in occasione di eventi fausti; le scene più note dell'opera Yaoya Oshishi; e il Sanbasō, ovvero una danza sacra che dai tempi più remoti viene eseguita a fini propiziatori come rituale Shintō.
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