"La maschera di Virginio Zoccatelli": fiaba per ragazzi al Politeama
Al Politeama Garibaldi debutta, domenica 5 febbraio alle 18, la fiaba per ragazzi "La maschera di Virginio Zoccatelli", con regia di Silvia Alù, coreografie di Dominique Cavallaro e direzione artistica danza di Simona Filippone. L'ingresso è ridotto per abbonati alla stagione (20%) e per ragazzi under 30 (50%).
"La maschera" è una fiaba originale in cui il protagonista è il diverso. Concepita per un pubblico di bambini e ragazzi, il tema proposto è condotto attraverso situazioni temporali, geografiche e di narrazione drammaturgica assai diverse, per poter scatenare la fantasia e, quindi, la curiosità dei giovani fruitori.
Come in uno zapping frenetico, si susseguono diverse vicende attraverso le quali il protagonista, il giovane Vitruvio, non accettando la propria bruttezza, quindi diversità, ingaggia una serie di azioni che lo porteranno ad accettare sé stesso.
Il viaggio del protagonista è metafora di ogni uomo: sono evidenziati a questo punto luoghi e spazi nuovi, confronti e similitudini con altri esseri quali ad esempio l'ornitorinco.
Queste esperienze “vissute” favoriranno nel cuore e nella mente di Vitruvio il superamento del proprio pregiudizio verso sé stesso. Ecco dunque il simbolo della maschera: quanti giovani, adulti, vecchi vivono indossando una maschera? Quanto una società ingiusta induce a tale operazione?
Partecipano alla messinscena gli allievi del liceo coreutico "Regina Margherita" e dell’Opera pia istituto "Santa Lucia" in collaborazione con asdc Futuro Danza Palermo. Con loro, anche il coro di voci bianche della fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana diretto da Riccardo Scilipoti e l'Orchestra Giovanile Siciliana.
"La maschera" è una fiaba originale in cui il protagonista è il diverso. Concepita per un pubblico di bambini e ragazzi, il tema proposto è condotto attraverso situazioni temporali, geografiche e di narrazione drammaturgica assai diverse, per poter scatenare la fantasia e, quindi, la curiosità dei giovani fruitori.
Come in uno zapping frenetico, si susseguono diverse vicende attraverso le quali il protagonista, il giovane Vitruvio, non accettando la propria bruttezza, quindi diversità, ingaggia una serie di azioni che lo porteranno ad accettare sé stesso.
Il viaggio del protagonista è metafora di ogni uomo: sono evidenziati a questo punto luoghi e spazi nuovi, confronti e similitudini con altri esseri quali ad esempio l'ornitorinco.
Queste esperienze “vissute” favoriranno nel cuore e nella mente di Vitruvio il superamento del proprio pregiudizio verso sé stesso. Ecco dunque il simbolo della maschera: quanti giovani, adulti, vecchi vivono indossando una maschera? Quanto una società ingiusta induce a tale operazione?
Partecipano alla messinscena gli allievi del liceo coreutico "Regina Margherita" e dell’Opera pia istituto "Santa Lucia" in collaborazione con asdc Futuro Danza Palermo. Con loro, anche il coro di voci bianche della fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana diretto da Riccardo Scilipoti e l'Orchestra Giovanile Siciliana.














