"La vita è meravigliosa": spettacolo al teatro Brancaccio
Alfredo Lodato è un giovane onesto, desideroso di avventure e di viaggi, che per una serie di eventi si troverà a dedicare la sua vita al servizio del prossimo. Nato a Torino, è costretto a restarvi tutta la vita rinunciando alle sue aspirazioni. Deve infatti assecondare il desiderio affettivo della moglie e gestire, con lo zio paterno Benny, la modesta cooperativa di risparmio (la "Lodato Costruzioni e Mutui") fondata dal padre Lorenzo.
La vigilia di Natale, suo zio Bennyy, incaricato di versare in banca 5.000.000 di lire necessari per onorare una scadenza di pagamento, per sbadataggine perde di vista il denaro appena prima di consegnarlo. Ben sapendo di tale scadenza, Bontà, nemico acerrimo dei Lodato e anche proprietario della banca, incontrando casualmente Benny approfitta della sbadataggine dell'uomo e si impossessa del denaro.
In preda ad una crisi di sconforto, Alfredo decide di togliersi la vita, ma proprio mentre sta per compiere il gesto viene distratto da Clarenzio, un angelo inviato da Dio per salvarlo. Trasportandolo in una realtà alternativa, egli mostra ad Alfredo come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato. Comprendendo infine quanto valore e significato abbia avuto la sua esistenza, Alfredo ottiene di poter tornare a vivere di nuovo e corre a casa, dove scoprirà la solidarietà degli amici e troverà una via di uscita per evitare la bancarotta.














