Letizia forever
Una ricognizione tra le nuove drammaturgie e i nuovi stilemi di messa in scena che attraversano la nostra isola. Sette giorni di spettacoli (19, 20, 21, 23, 28, 29 e 30 marzo) che hanno già debuttato nella loro forma definitiva e work in progress non ancora fissati nel tempo e nello spazio. Molti dei lavori utilizzano l’espressività sonora e immaginifica della lingua siciliana nelle sue svariate modulazioni, altri riscrivono sulla scena i classici del teatro; tutti gli spettacoli sono comunque accomunati dall’urgenza di raccontare la contemporaneità e vicini nella loro radicale ricerca a realtà sperimentali come quella del Teatro Mediterraneo Occupato.
Si inizia mercoledì 19 marzo con lo spettacolo "Letizia forever", coproduzione T22Teatrino Controverso, col patrocinio di Equamente – bottega del mondo, testo e regia di Rosario Palazzolo, con Salvatore Nocera e con le voci di Giada Biondo, Floriana Cane, Chiara Italiano, Rosario Palazzolo, Chiara Pulizzotto, Giorgio Salamone. Scene di Luca Mannino e Antonio Sunseri, luci di Toni Troia. Assistente alla regia Irene Nocera.
Letizia forever è una donna che racconta la propria esistenza, un’esistenza fatta di soprusi, di ignoranza, di rocambolesche peregrinazioni emotive. Ed è anche una musica, Letizia forever, quella dei “fabulosi anni ‘80”; è soprattutto una distonia della personalità, un accanimento sociale, un rebus irrisolto, e irrisolvibile.














